Artisti

Albertini&MoioliArt BlueAsian LednevBamboo BarnesBetty TureaudBruno CerboniCapCat RaguCherry MangaChrisTower DaeCristian RibichiniDaco MondayDavide MarianiDC SpensleyDings DigitalDuna Gant e Cuirec D'ErcEdie HorngoldElisa LaraiaEupalinos UgajinEva KraaiFau FerdinandFiona SaimanFrieda KordaGazira BabeliGiacomo MaroniGianni SpadaGiovanna CeriseJosina BurgessKikas Babenco
Marmaduke Arado
Kimeu KorgLaura AntichiLorenza Colicigno
Tonino Lane
Marco ManrayMarlu NicMartin Jimenez TassaraMaya ParisMeilo MinotaurMerlino MayoMichelangelo TricaricoMillaMilla NoelMistero HifengMosMax HaxNaomi DevilNicola ReinermanNoke YuitzaPaola MillsPatrick MoyaRaffaele CiccaleniRage DarkstoneRubin MayoSarima GihaScottius PolkeSelavy OhSergej ZarfShellina WinklerXSiberiaX IlfreddopurificaSimotron AquilaStefano ZancanTerra MerhiemTina BeyTOSCATosha TyranUta WarbaumVelazquez BonettoWilliam NessunoWizard GynoidWizardoz ChromeX-Tra SourXirana OximoxiZimp Rexie
Stefania Albertini e Giampiero Moioli – coppia in arte e nella vita, un lavoro a quattro mani, ormai consolidato da oltre dieci anni di sodalizio artistico, che ha portato alla creazione di sculture consistenti e lievi nello stesso tempo, fondate su un’attenta conoscenza dei materiali: metalli da un lato e materie plastiche e schiumose dall’altro.

Art Blue aka Ervare Farroretre
Art Blue è nato in un mondo virtuale nell’anno 2008 come ALT di Minimal Blue. ALT sta per un secondo avatar, un copybot in una ALTernate Reality.
Leggendo queste righe in una biografia potresti chiedertelo finché non vivrai da solo in un mondo del genere.
Ci sono molti livelli da decifrare e così facendo capirai che il creatore di Minimal Blue è Ervare, che è un codice a scorrimento per Reiner.
Reiner [Schneeberger] è il creatore di Computer Minimal Art, una forma d’arte menzionata per la prima volta nel 1985 dal curatore d’arte Dr. Gerhard Dotzler. Ecco perché ho chiamato la mia prima identità in un mondo virtuale “Minimal”.
Uno dei miei primi studenti a entrare nel mondo virtuale, “Daniel” ha preso come identità il nome Art Eames. Mi piaceva il nome così ho creato Art Blue. Anni dopo rivendicai il dominio art.blue e quella divenne la mia vita.

SPIRITUS EST / IL RESPIRO

Quando sono stato invitato a diventare un artista nell’installazione permanente in MdM ho guardato indietro e questo è il risultato. L’installazione è minima, l’installazione è politica, l’installazione è concettuale. Questo definisce la mia arte. — Altro da leggere nelle mie memorie, “The Gods of Informatics”, pubblicato su Amazon.

La Torre di Asian, ideata e creata in Second Life, nel 2008, da Asian Lednev alias Arch. Fabio Fornasari è ora esposta al Museo del Metaverso, nella regione MdM. Se volete saperne di più sulla torre, leggete l’articolo completo di Philoméne Gattuso:

 

Artista autodidatta, crea arte digitale in mondi virtuali (Secondlife) dal 2011
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C’è una vita senza speranza che ancora cerca speranze come ombre abbandonate di persone per strada, le mie opere sono espressione di confusione della vita, oscurità della luce e stranezza dell’amore.
Creo quello che vedo ma forse non lo faccio, riguarda la realtà e la mente delle persone.

L’arte non è mai finita, solo abbandonata.
Bamboo Barnes 2020
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Designer e artista che lavora con installazioni artistiche in VR. È un’artista VR che lavora con lo spazio, la luce e i colori in ambienti 3D immersivi.

Sono un ingegnere che ha al proprio attivo una lunga carriera come dirigente industriale e imprenditore e una consistente esperienza internazionale. Spinto dalle mie passioni per la tecnologia, per l’architettura e per l’arte, mi sono dedicato negli ultimi otto anni alla ricerca di nuovi modi di affrontare l’Arte nel Terzo Millennio, caratterizzato dalla disponibilità di nuovi strumenti digitali e di nuovi strumenti di marketing sociale. Ho realizzato un lavoro di ricerca continua, approfondendo le tematiche dell’Intelligenza Artificiale, delle Reti Neurali e di molti altri argomenti investendo nella realizzazione di nuovi “pennelli” digitali e processi esclusivi, che ho denominato SMART-ART applicandoli alla realizzazione di opere artistiche che ho pubblicato sui Social e su Internet. Ho conseguito notevoli successi su Facebook e ho esposto le mie opere in Mostre prestigiose in Italia e all’estero. Cito ad esempio la Mostra “Lo stato dell’Arte ai tempi della 58’ Biennale di Venezia”, la personale alla Galleria M.A.D. di Mantova, Mostre in India, Miami e Barcellona. Sono un membro ufficiale selezionato dalla Mondial Art Academia come pittore e mosaicista di talento. Costruisco le mie opere in digitale ed ottengo opere master ad altissima risoluzione che possono essere riportate su qualsiasi supporto e formato, anche in dimensioni gigantesche. Rendo fisiche le mie opere su tela, seta, alluminio, FOREX, Fine Art Gicleè, plexiglass e su materiali particolarmente adatti al mondo dell’architettura quali gres porcellanato, pannelli retroilluminati e vetro resistente ai raggi solari. Come soggetti prediligo la realizzazione di scene di vita, scene caratteristiche di costumi e tradizioni locali e ritratti realizzati in diversi stili. Ho avviato un progetto dal nome “People of the world” che ritrae persone con costumi caratteristici da tutto il mondo. I ritratti di “People of the world”, realizzati in dimensioni gigantesche, sono particolarmente adatti per allestire Installazioni cittadine godibili da un vasto pubblico. Sto realizzando Gallerie Virtuali interattive in 3D nelle quali allestisco Mostre Personali e Mostre per altri Artisti e Gallerie. Le mie opere sono visibili sul mio account Facebook e sul mio sito web www.brunocerboni.it

Mostre personali
2019 Mantova Italia: Mostra Personale “FLORA” alla Galleria M.A.D. Mantova Arte Design
2020 Mantova Italia: Mostra Personale “Bruno Cerboni – SMART-ART” alla Galleria M.A.D. Mantova Arte Design
Mostre collettive
2019 Palazzo Zenobio Venezia Italia: “Lo stato dell’arte al tempo della 58′ BIENNALE DI VENEZIA”
2019 Goa India Kala Akademy: “Kshitij-2 – International Painting Exibition”
2019 Indore India IPS Academy: “Friendship” International Art Exibition
2019 Venezia Italia: Mostra “HUMANAZING THE ICON”
2019 Venezia Italia: Venice Biennale “The Biennial Project Biennale 2019” – Juror’s Choises
2019 Miami Florida USA: Miami Art Weeks “ARTBOX.PROJECT Miami 2.0”
2020 Mantova Italia: “Personaggi allo specchio” Galleria M.A.D. Dichiarato VINCITORE ASSOLUTO fra tutti i ritrattisti
2020 Parma Itala: “International Contemporary Art” Galleria Italia
2020 Barcellona Spagna: ARTBOX.PROJECT Barcelona 1.0 opera scelta da ARTBOX fra le TOP 100 semifinalist
2020 Zurigo: ARTBOX Zurigo opera scelta da ARTBOX fra i TOP 100 semifinalist
2020 Venezia Italia: Venice Art Gallery “Arte visiva e cinema”
Link Bruno Cerboni
Sito Web www.brunocerboni.it
Facebook https://www.facebook.com/bruno.cerboni
BC 3D Interactive Gallery https://www.youtube.com/watch?v=Q7QQcgxylY0
YouTube english present https://www.youtube.com/watch?v=vR4FXXRCmkg
Presentazione su YouTube https://youtu.be/CvbKWefNEZw
Instagram https://www.instagram.com/bruno_cerboni/
Catalogo su Amazon https://www.amazon.de/dp/3038994235/
Catalogo su Amazon https://www.amazon.it/dp/3038994235/
Articolo AD https://www.ad-italia.it/news/2019/12/18/bruno-cerboni-lintelligenza-artificiale-e-una-bacchetta-magica/
Articolo AD https://www.ad-italia.it/news/2019/05/21/bruno-cerboni-intelligenza-artificiale-mantova/
Articolo Arts Illustrated www.artsillustrated.com/bruno-cerboni-artist/
Mondial Art Academia http://www.mondialartacademia.com/index.php/fr/peinture/8-peinture/807-cerboni-bruno-italie
Mondial Art Academia http://www.mondialartacademia.com/index.php/fr/mosaique-et-autres-techniques/12-mosaique-et-autres-techniques/808-cerboni-bruno-italie
Catalogo sfogliabile https://www.flipsnack.com/brunocerboni/bruno-cerboni-selection-of-artworks/
Catalogo sfogliabile https://www.flipsnack.com/brunocerboni/catalogo_flora_bruno_cerboni_mad_mantova.html
Codex Dietrichstein http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788825501841
Vetrata gigante https://www.youtube.com/watch?v=yMV5dwdenYw&feature=share
People on the planet short https://www.youtube.com/watch?v=bsy2z2BTL3U
Codex Dietrichstein http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788825501841
Codex Dietrichstein https://www.youtube.com/watch?v=bV0NvigkXPE


CONTATTO
Bruno Cerboni Largo Santa Maria 1
00060 Sacrofano RM Italia
E-Mail bruno@cerboni.it
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Sito Web www.brunocerboni.it

Catarina Carneiro de Sousa (alias CapCat Ragu), 1975 Porto.
Professore a contratto presso la Scuola di Educazione dell’Istituto Politecnico di Viseu.
Dottorato di ricerca in Arte contemporanea presso il Colégio das Artes da Universidade de Coimbra, con la tesi “Corporeità virtuale e creatività condivisa: incarnare gli avatar nel Metaverso”. Master in Teoria e Critica d’Arte e laurea in Belle Arti – Pittura presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Porto.
Membro fondatore dell’associazione culturale Caldeira213 e del collettivo artistico ZOiNA.
Partecipa alla produzione e all’organizzazione di attività artistiche dal 1999. Espone collettivamente dal 1997 e individualmente dal 2005.
Dal 2008 dedica la sua attività artistica e di ricerca agli ambienti digitali, lavorando individualmente e in collaborazione su piattaforme virtuali, dove ha già realizzato diversi progetti e collaborato con artisti di diverse nazionalità e aree di formazione.
Insieme a Sameiro Oliveira Martins (AKA Meilo Minotaur), è responsabile dei simulatori artistici Delicatessen.
La sua produzione scientifica comprende l’organizzazione e il comitato scientifico di diversi eventi. Fa parte del comitato editoriale della rivista “Virtual Creativity”. Dal 2012 pubblica su riviste specializzate e libri. Ha partecipato a diversi progetti, essendo attualmente responsabile dell’attività Education and Co-creation in Metaverse in a mixed approach, del Progetto Inova e Inclui, nell’ambito del quale sta sviluppando il simulatore educativo IPVerso.
L’artista multimediale Cherry Manga crea mondi immersivi e per lo più surrealisti.
È influenzata da tutto ciò che è visivo, dai film al volo di un uccello. È influenzata dalla musica che ascolta, dalle persone che incontra, dal suo passato, dai suoi sogni… Il suo lavoro è un processo narrativo che esprime i suoi sentimenti.
Per saperne di più su Cherry Manga:
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YouTube

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Scrive Christower

Dovrei esser nato nel Dicembre del 2006, su SL.
Contemporaneamente all’esplorazione, alla voglia di sperimentare, alla curiosità, ho il primo approccio con la fotografia cominciando ad immortalare avatar in atteggiamenti ambigui pensando di ricalcare le gesta dei paparazzi della real life.
Ma questa “professione” non prende piede.
Allora inizia la mia dedizione al ritratto degli avatar, alla cattura di quelle espressioni che una skin può offrire dando (a detta di molti) un’anima all’avi e una sua personalità.
Ovviamente non trascuro le varie location sparse su SL e cerco di catturarne ogni angolo per esaltarne la bellezza evidenziando le capacità dei costruttori.
Nel tempo trascorso su SL ho collezionato diverse fotografie scegliendole fra più di 22000 scatti.
Le mie foto sono patrimonio di Second Life e quindi appartengono a tutti gli utenti del metaverso.
Per questo ho sempre offerto gratuitamente il mio contributo su SL facendo di questa cosa la mia filosofia di seconda vita.

Traci Ultsch

Mi chiamo Cristian Ribichini.
Vivo nelle Marche, precisamente a Porto San Giorgio, un tranquillo paese lungo le coste dell’Adriatico, e sono del 1975.
Sono un fotografo, post produttore e grafico pubblicitario e svolgo queste appassionanti attività come libero professionista.
Avevo circa nove anni quando mi è stata regalata la prima macchina fotografica e credo che da quel momento in poi, in maniera più o meno presente ed importante, l’interesse per tutto ciò che gira intorno all’immagine non mi ha mai abbandonato.

Come un po’ tutti i fotografi, i miei primi scatti erano principalmente paesaggistici e solo crescendo ho maturato un interesse sempre più rivolto al ritratto, alla moda e allo still life, campi, gli ultimi due in particolare, che mi hanno aiutato a farmi un po’ di strada nel mondo del lavoro e a vivere importanti esperienze con aziende con le quali ancora oggi collaboro.

Diversamente, quando non si parla di lavoro, la fotografia finisce per prendere anche altre direzioni e da amante appassionato del bianco e nero non potevo che scivolare nella fine art, un genere che spesso vuol dare un significato ad un sacco di cose, ma che almeno per me, vuol semplicemente intendere una sorta di materializzazione di un’idea, di un momento, di un concetto e per l’appunto di una scena che in quell’istante prende forma prima nella tua mente e poi nel mirino della tua macchina fotografica.

Il fatto che questa scena sia poi sviluppata in bianco e nero si giustifica nella drammaticità e nell’emozionalità evocate, per l’appunto, dall’assenza del colore.

Altra tecnica, se così vogliamo chiamarla, all’interno della quale finisce per confluire quello che potrebbe definirsi il mio lato più “fantasioso”, è quella del fotomontaggio creativo che però parte sempre da una base rigorosamente fotografica.
E’ dunque sul fotomontaggio creativo che ho voluto poggiarmi per organizzare questa mostra.
Si tratta di una parte dei tanti lavori svolti negli anni e che di tanto in tanto eseguo nei ritagli di tempo che il lavoro mi lascia, lavori che utilizzano come base fotografica me stesso, il mio volto e la mia figura.
Secondo il mio punto di vista da questi lavori è possibile leggere tante cose, come se di fatto si trattasse di un elenco foto-grafico di attimi di vita, situazioni, imbarazzi, paure, angosce, sogni, speranze e sorrisi; in tre parole, la nostra vita, che salta da situazioni positive di cui gioire, a situazioni negative di cui vergognarsi e da nascondere scrupolosamente.
Ovviamente sono quest’ultime le più “interessanti” e io tento di riderci sopra, di non prendermi mai troppo sul serio e di scherzare anche su temi più delicati e intimi.
Il panico, l’ansia, le incertezze, queste e tante altre cose potrebbero avere una rilettura giocosa e leggera e colorata.
Fortunatamente per me non si tratta di “visioni” tutte autobiografiche, ma anche riflessioni generali, che riguardano secondo me il genere umano tutto.
Diciamo dunque che, come è forse ovvio che sia, visto il mestiere che faccio, sono innamorato dell’osservazione e dei comportamenti, apprezzabili o odiosi che siano, delle persone che mi circondano.
Visitate la mostra I Fotomontaggi su Spatial

Dicono di lui:

Artista autodidatta, di pensiero e d’ ispirazione.
Mi hanno molto colpito gli spazi di Daniele Costantin, egli usa lo spazio per fare arte, si appropria di questo di questo elemento impalpabile ed indefinibile e lo adopera, si potrebbe dire, per creare.
Daniele parla per spazi: tra le parole lascia sempre dei puntini di sospensione. Dilata il tempo. Le riflessioni dell’ artista riportate nelle pagine di Corazza mi sono parse subito illuminanti e didascalia ideale del suo operare. Il pittore dice infatti che, dopo aver iniziato un quadro, lo lascia in sospeso, in attesa quasi. Lascia passare del tempo tra l’ inizio e la fine di un’ opera, di modo che l’ esecuzione possa mutare in esso, possa quindi in qualche modo avvalersi di istanti, ore, giorni di vita per crescere e fissarsi infine sulla tela, sugli svariati materiali ingegnosamente assemblati dalla creatività del Costantin.
Questo è perciò il tempo, a mio parere, del pensiero e dell’ ispirazione.
La matrice espressionista dei suoi dipinti sconfina nell’ astratto, una sorta di empatico abbraccio tra conscio ed inconscio, foriero di poetiche trascendenze.
L’ artista lavora per spazi di tempo, un tempo che diviene a volte poesia. La sua arte è infine mescolanza di stati d’ animo scanditi dal tempo.
Ma l’ arte si sà è mutevole e multiforme, come il tempo stesso.
(Prof. Roberta De Villa.)

Irriducibile artista contemporaneo, tra modernismo aggiornato, poesia quasi visiva e net-art (in Second Life), cantore, non frequente oggi, del fare arte dalla libertà nel divenire fatale della forma o della non forma…
(Roberto Guerra)

Trovo attualissima la Net-Art, per chi la vuol vedere e soprattutto accettare, è un mezzo potentissimo, arriva in ogni luogo, molto economico, aperta alle masse è indubbiamente l’arte del nostro tempo. Web-Art, Net-Art le vedo molto simili, come concetto alla Street-Art, al Graffiti-Art. Il Web è la comunicazione del presente e del futuro, politica e Arte sono soprattutto comunicazione, quindi il futuro dell’ Arte. DACO
Di chiara matrice espressionista la mia pittura astratta è un’ integrazione dell’inconscio al conscio, e restituita in un’ equilibrio di valori plastici di colore in una vigile constatazione psicologica di impulsi spirituali ed emotivi, tende a incorporare nel quadro l’ impronta, il disegno, il gesto dell’ uomo. Va oltre, verso la realta’ stessa. DACO
Partendo da temi esistenziali sul vivere il nostro tempo e le riflessioni che nascono dal passaggio culturale in cui l’umanità tutta è chiamata oggi.
Divulgando il più possibile la cultura moderna globale intesa come una multi realtà, un insieme di realtà tutte diverse di individui, universi che intrecciandosi tra loro creano appunto il dinamismo della cultura globale universale. Sempre esistita in verità, solo nascosta dalla nebbia dell’evoluzione culturale umana.(DACO)

Davide Mariani è uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Sassari. Egli vive a Sassari, ma il suo paese d’origine è Sant’Antioco. Ha partecipato a diverse mostre e vinto premi, perché la sua ricerca è interessante e innovativa; essa si incentra sulla sperimentazione di nuove forme d’arte contemporanea.
Il concept dell’opera di Mariani: “La sua ricerca artistica è un insieme di fasi di diverse ricerche affrontate nel corso della formazione sia accademica che non e sull’interesse morboso per la sperimentazione di nuove forme di arte contemporanea. Le opere realizzate hanno in comune il coinvolgimento dello spettatore nell’opera, ad esempio renderlo partecipe di una caccia ad una traccia nascosta all’interno di un codice, basandosi su una mappa di coordinate. Un’altra tematica del lavoro di Mariani è la durata breve di un’opera, dal momento in cui è realizzata, essa va incontro ad un deterioramento dovuto a vari fattori, vandalismo, agenti atmosferici, perdita del contenuto all’interno di un codice. Altri elementi della sua ricerca sono la distorsione e annientamento della realtà nell’immagine fotografata, l’interesse a creare un errore tecniconell’immagine e rendere il soggetto irriconoscibile.”
Guida all’opera esposta e conservata nel Museo del Metaverso: “La mostra è una sorta di caccia alle opere d’arte, disposte dall’artista medesimo in diversi luoghi del territorio dove egli stesso vive. Gli indizi per trovare le opere sono forniti dai codici meshtag (i simboli sotto e a fianco ai codici, una specie di QR code), che devono essere letti con una specifica applicazione, da scaricare su questa pagina web https://www.meshtag.com/
Una mostra quindi che dal web ci porta direttamente nel mondo fisico a cercare i lavori di Davide Mariani, il quale ha ideato il percorso e il modo innovativo di presentare il suo lavoro. Davide ci insegna che il gioco si coniuga perfettamente con l’arte, che il reale e il virtuale si intersecano fino a non distinguere più dove inizia l’uno e dove finisce l’altro. Il lavoro artistico di Davide Mariani inizia nel mondo digitale e finisce nel mondo fisico o viceversa.

Artista contemporaneo, creatore di produzioni teatrali telepresentate, giochi d’arte intriganti, narrazione sociale e transmediale.

DC Spensley, artista della Silicon Valley, studia le opportunità di partecipazione, impegno e gioco come esperienze artistiche. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in sedi come lo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco, l’Ars Electronica di Linz in Austria, il Dutch Electronic Arts Festival nei Paesi Bassi, il Cyber Arts Festival di Boston, la Biennale ZERO1 in California, l’International Symposium on Electronic Arts, il Triton Museum, il Museo de Metaverso e altri ancora.

Informazioni sulle opere in mostra al Museo del Metaverso:

Sono esposte opere d’arte su 5 livelli di altitudine che vanno dai 1000 ai 2000 metri sopra la simulazione del MdM.

Livello #1 – Montaggio riflessivo 001
1245 metri

Questa “timida” scultura si frantuma quando uno spettatore si avvicina, visualizzando la sfera di influenza dell’avatar nello spazio. Senza la partecipazione dello spettatore, l’opera è semplicemente un grande blocco lucido.

Livello #2 – Pannelli glitch
1385 metri

I 24 pannelli glitch fanno parte di una serie di immagini post glitch che ho condiviso su Facebook Glitch Artists Collective nel 2014. Sono stati utilizzati molti metodi per realizzare le immagini che non sono glitch, ma un omaggio al genere.

Livello #3 – Pannelli algoritmici
1443 metri

Gli otto pannelli algoritmici sono panorami algoritmici accuratamente temporizzati che si evolvono lentamente nel tempo.
che si evolvono lentamente nel tempo. Le opere mantengono la stessa natura generale, ma raramente ripetono una composizione.

Livello #4 – Assemblaggio riflessivo 002
1545 metri

Parti di questa scultura “sottrattiva” scompaiono quando lo spettatore è vicino, consentendogli di “scolpire” ciò che altrimenti sarebbe semplicemente un grande blocco lucido.

Livello #5 – Magnitudine
2016 Metri

A differenza di molti progetti nei mondi virtuali, che si conformano alla scala degli avatar, questo megalite supera la scala degli avatar di molti ordini di grandezza, creando un proprio contesto.

Per saperne di più sull’arte di DC Spensley, visitate il suo sito web

HAVE A SEAT (The Chat Room) (*)

Come molti artisti spero che questa installazione parli da sola. Dopotutto è da esplorare e sull’esplorazione.
Non vi è alcun obbligo di esplorare, ma l’esplorazione è un’opportunità per imparare o divertirsi.
Questa installazione non riguarda la moralità o l’obbligo. Piuttosto è contro la predicazione della moralità e riguarda possibilità, opportunità e libertà. Forse questa introduzione si trasforma già in assurdità, forse no. Sono solo chiacchiere. Prego. Siediti.
Porta i tuoi amici. O incontra degli estranei. O fai una bella conversazione con te stesso.

“… sono diventati amici. I loro gusti differivano ampiamente. Politicamente, differivano anche più che poeticamente.” (Dalla biografia di W.H. Auden)

Informazioni su Dings Digital:
Insegna filosofia, legge poesie e cura occasionalmente mostre real life e online per molti anni ormai. A partire da una galleria per principianti sulla terraferma di Second Life nel 2006, ho presto partecipato alla vivace e divertente comunità artistica di Soho in SL (non più esistente). Da allora costantemente impegnato nelle cose, ammirando come le persone fanno buon uso della libertà in OpenSim sin dai primi giorni. Nel corso degli anni ho avuto varie collaborazioni con autori, artisti e musicisti. Sempre un esploratore, a volte pieno di idee, a volte pigramente godendo le cose.

(* Grazie mille a Uta Warbaum per avermi supportato con le mesh meglio delle mie.)

Duna Gant scrive:
Ho iniziato il mio lavoro in SL nel luglio 2010 e l’arte è sempre stata il mio obiettivo. Prima come direttore della Galerie Artemis, poi come curatore in diversi progetti e fotografa, infine come artista 3D.
Attraverso FB ho fatto conoscere l’arte virtuale, con le mie fotografie delle opere di artisti virtuali, piattaforme virtuali estranee.

– Director in Galerie Artemis (juli 2010 – september 2014): 29 exhibitions
– Curator in Galerie Artemis in 4 exhibitions
– Curator in the exhibition “24 artists at Galerie Artemis” for the SL10B
– Curator of installations ” Regaining freedom ” and ” RELIVE ” for 2LeiSL
– Curator in Trésor de l’Art in 7 exhibitions
– Curator of the group Alegría and presentation of an installation in LEA
– Curator: “Spanish art for Life” and “France art for Life” for the “Foundation for Life SL”

– Organizing concerts (in Galerie Artemis, Trésor de l’Art, LEA, Foundation for Life SL and Universidad de Aveiro SL)

– Creator of the project PrimArt for the group 1+1 Artinformación
– Publication of several articles on art blog Galerie Artemis and the monthly magazine group 1+1 Artinformación

– Photographer and disseminator of virtual art in pg fb https://www.facebook.com/Duna-Gant-SL-921758147842062/ and profil fb https://www.facebook.com/dunagant.sl

My flickr : https://www.flickr.com/photos/139185047@N07/

– Builder 3D

– Artist photographer at several exhibitions (Gallery Tanalois, TheEye, Diotima, 2Lei SL. and DixMix Gallery and The Galleries)

– Artist 3D in the exhibitions:
“Boxes 3D art” (Lisa Expo Gallery and The Burn2 SL 2015)
“To Sketch by Duna Gant” (Diotima Gallery)
“Nowhere? Now Here by Duna Gant” (Art Gallery TheEye)
“Fashion colors” (Glitter and Fundación española contra el cáncer)

-Participation with seven works in the project “Virtual contemporary art fair”

-Participation in the work “La femme du miroir” in the exhibition ART IS WOMEN for 2Lei SL 2015

-Installations:
“Creta, primeira arquitetura europeia” and “Trompe l’oeil” for Universidade de Aveiro SL (2016)

“Fire Stars” and “Light Sea” for the BURN2 SL 2015. “Fire Neons” for the BURN2 SL (2016)

“Only People” for 2Lei SL (2016).

“Fire Moon” for Foundation for Life SL (2018)

“ART IS RHYTHM LEA13” (january – june 2017): with the artists Daco Monday, Kicca Igaly , Nessuno Myoo y Paola Mills

“We Are Water” for Relay for Life https://www.youtube.com/watch?v=u9FCmOtJE5g

(The installation We Are Water has been chosen as the cover of the book: Myth and Audiovisual Creation https://dialnet.unirioja.es/servlet/libro?codigo=739689)

“LIGHT!” for Diotima Art Gallery https://www.youtube.com/watch?v=1mASz72FsWI

“FOUR SEASONS”: immersive and interactive installation in collaboration with Cuirec d’Erc, sound artist. Featured in my gallery POETIC LINES.

-Creator and curator of the projet AWEN, in the metaverse EVER (University of Strasbourg):
Presentation of 28 artists in the sims: AWEN and AWEN musée

-Creator of the projet Art is Rhythm Lea13, with the artists:Daco Monday, Kicca Igaly, Nessuno Myoo and Paola Mills. (2017)

-Curator of the exhibition “ART, LANGUAGE, SUBSISTENCE, Holala Alter – Lea1”. This exhibition, with works by HOLALA Alter and part of its large collection of virtual art by other artists, was presented in a machinima format at the exhibition “JJ Total” (sponsored by the University of Granada) in the city of Granada (Spain) as a tribute to the artist Julio Juste (avatar owner Holala Alter) who died in October of 2017.

-Construction teacher with prims in the UniHispana support group

-Project 2020: POETIC LINES Art Gallery. A gallery created with Gregory Kappler (owner at Galerie Artemis) to expose my new works.

CUIREC D’ERC

Il sound artist Cuirec d’Erc aka Harald Muenz è un compositore e interprete professionista di RL con un record di esibizioni internazionali e trasmissioni radiofoniche. Con sede a Cologne.de, il suo focus artistico è sulle opere strumentali e radiofoniche, nonché sulle composizioni sonore fonetiche.

Ha un particolare interesse per i progetti interdisciplinari ed è attivo anche nel trio vocale sprechbohrer che dedica la sua attività alla poesia sperimentale dal punto di vista musicale.

Nonostante sia tecnicamente un membro di Second Life dal 2007, Cuirec non è stato nel mondo dalla metà del 2008 in poi fino al 2017, quando si è unito all’aom (Avatar Orchestra Metaverse) basato sull’Odyssey SIM di SL.

In questo contesto ha scoperto alcune delle possibilità di lavorare in modo specifico con il * suono * in Second Life e ha iniziato a realizzare installazioni sonore nel mondo.

Nel 2020 è entrato a far parte della cooperativa di artisti Coppelia di SL.

Installazioni sonore esposte in SL:
– Partial Horns (2017)
– La Chute de la Flûte (esposta per la prima volta al Kultivate Spring Art Show 2018)
– Foresta forestiera (2019)
– 1770 – EnDingBeethov – 2020 (prima esposizione @ UASL; 2020)
– Quattro stagioni (insieme a Duna Gant, attualmente presso Poetic Lines; 2020)
– Il Silenzio della Luce (insieme a Duna Gant; 2020)
– LUCE! (insieme a Duna Gant; Craft World, MdM, 2020)

Edie Hornogold è un’artista digitale che opera in Second Life. Ha realizzato una mostra anche in Craft nella MdM Gallery, dove è tuttora allestita. Ora le sue foto sono in esposizione permanente al Museo del Metaverso. Le sue foto digitali colpiscono per la forza espressiva delle immagini, per l’abbinamento di soggetti diversi nella medesima foto.
Tutte le sue foto sono visualizzabili sulla piattaforma Flickr, dove la si può contattare.

Intervista di Violet Boa a Edie Horngold
“Edie Horngold si é registrata la prima volta in Second Life il 31 luglio 2009.
Edie è spesso ispirata dalla musica.
La musica espande la sua mente e la aiuta ad aprire il cuore. Come ha detto, molti dei titoli del suo lavoro provengono da canzoni.
A Edie piace creare una forte semplicità visiva.
È sempre molto autocritica, fortemente concentrata sulla qualità, mossa da una battuta di Leonard Cohen,
“C’è una crepa, una crepa in ogni cosa. È così che entra la luce. “- lavora sulla perfezione nelle sue opere.
Nella nostra intervista si è aperta alla domanda sull’opera d’arte che l’ha colpita molto profondamente.
Leggendo quel passaggio potevo immaginare la bambina all’età di sette anni, seduta la domenica mattina al tavolo della cucina a guardare una foto sulla rivista New York Times, e in questo momento unico mi sentivo sopraffatta da un’emozione risvegliata.
Per Edie l’arte è incentrata sull’emozione che può essere resa attraverso il colore, la luce e la composizione.
Apprezza il processo di creatività e qualunque cosa faccia, deve essere anche nei piccoli dettagli per motivi di qualità e coerenza.
Edie Horngold è una grande signora, con uno spirito meraviglioso, con un grande sorriso sul viso, un’operaia d’arte che ispira, una che dà una sensazione calorosa e che tocca le anime con la sua arte.
C’era una volta, quando le donne erano uccelli, … di Edie Horngold
Edie, la tua vita senza arte sarebbe …
Edie: la vita senza arte sarebbe molto più noiosa, questo è certo!
Guardo l'”arte” online quasi ogni giorno … sia che si tratti di fotografi, pittori, artisti grafici, e ascolto tanta, tanta MUSICA a casa.
Da dove trai ispirazione?
Edie: onestamente, uso la musica come ispirazione. La musica in realtà espande la mia mente. E io sono una di quelle persone pazze che si appassionano a una canzone … posso ascoltare qualcosa più e più volte perché mi aiuta ad aprire il mio cuore e la mente. Sembra un cliché, ma per me è vero. In effetti, molti dei titoli del mio lavoro provengono da canzoni.
“Balla con gli uccelli” di Edie Horngold
Di cosa tratta il tuo lavoro?
Edie: Il mio lavoro consiste nell’usare un unico focus. Mi piace creare una forte semplicità visiva.
Come avviene il processo artistico? Prima vedi un oggetto / persona / paesaggio e poi ti viene in mente l’idea? O è sottosopra?
Edie: Sono completamente sottosopra e di traverso. Il mio punto di partenza potrebbe essere qualsiasi cosa … una posa, un’idea, un’illuminazione, ma ciò che mi aiuta di più è avere una messa a fuoco molto libera, che può portarmi ovunque.
“Egg on my face” di Edie Horngold
Il tuo mantra?
Edie: Questa foto è RUBBISH … riprova (e ancora e ancora e ancora)
Seriamente, spesso mi ricordo di una frase di Leonard Cohen, “C’è una crepa, una crepa in ogni cosa. È così che entra la luce. ”
Attualmente, qual è il posto migliore per te in SL?
Edie: Sono un po ‘recluso in SL
Trascorro molto tempo sulla mia piattaforma se lavoro e, in caso contrario, seguo i DJ in giro o talvolta visito gallerie.
Una domanda che ti commuove in questo momento …
Edie: Dove diavolo sono i miei occhiali !! ??
C’è un’opera d’arte nella tua vita che ti ha particolarmente colpito?
Edie: Quello che mi viene in mente è la prima volta che mi sono innamorato di un dipinto. Avevo circa 7 anni. Era una domenica mattina e sul tavolo della cucina c’era la sezione del giornale del New York Times. Sulla copertina c’era un dipinto intitolato, Early Sunday Morning, di Edward Hopper. (È appeso al Whitney Museum di New York). Ricordo di aver fatto scorrere la mano sulla foto. Ero così presa da questo, non sapendo perché, mi dava solo una “sensazione”.
A quel tempo, essendo così giovane, non sapevo chi fosse Edward Hopper, ma più tardi nella vita ho appreso di lui e del suo lavoro.
Di tutti gli artisti che conosco molto bene, il suo lavoro mi ha sempre colpito. Ho studiato il suo uso della luce, ho sentito la bellezza nelle sue rappresentazioni solitarie di persone, luoghi e cose. Crea per me piccoli mondi poetici dietro le sue immagini. Grazie a lui, ho iniziato ad apprezzare e notare come la luce possa evocare emozioni, vedendo il mondo attraverso i suoi occhi in un modo, come ho fatto quella domenica mattina.
“Uccelli di una piuma” di Edie Horngold
Cos’è per te l’arte, ora completamente indipendente dalle solite definizioni?
Edie: L’arte per me è tutta un’emozione che può essere resa attraverso il colore, la luce e la composizione … la “sensazione” dietro un pezzo. È una reazione interna. A volte, non è un’emozione particolare, ma il modo in cui posso rimanere senza fiato quando vedo qualcosa che inspiegabilmente mi commuove. Questo è vero per me, non importa quale sia il mezzo … pittura, fotografia, musica.
C’è stata un’esperienza chiave o la professione di artista è sempre stata il tuo desiderio più caro?
Edie: avrei voluto poter fare molte cose! Lo dico ridendo, ma da giovane (come molti giovani), le mie fantasie avevano sempre incluso la fama in qualche modo. Cantante, o scrittore, essendo la numero uno, ed essendo la prima a visitare il sole (la luna era già finita, lol) ho usato la mia immaginazione tutto il tempo.
Penso di avere un’anima creativa? Sì, non perché penso a me stessa come ad un artista, ma perché apprezzo il processo, usando la mia creatività in modi diversi, meno dei quali sono le arti visive.
Cosa ti spinge?
Edie: Caffè forte e buona musica.
Ti senti capita con la tua arte?
Edie: Onestamente, non ho la più pallida idea. Tutto quello che so è che quando faccio qualcosa, devo sapere di aver fatto della mia migliore qualità e che mi soddisfa internamente. Se gli altri provano un senso di soddisfazione quando guardano il mio lavoro, allora sarebbe il miglior complimento, che sia stato compreso o meno, dal mio punto di vista interno.
In altre parole, sentire qualcosa al di sopra di una comprensione intellettuale è ciò che è più importante per me. Onestamente non penso o intellettualizzo molto quando lavoro tranne che nei piccoli dettagli per motivi di qualità e coerenza.
“L’illusione dell’amore” di Edie Horngold
Pensi di poter fare la differenza con la tua arte?
Edie: Niente affatto.
Se porta un sorriso o qualche altra reazione, ne sarei felice …
Pensi che tutti siano artisti?
Edie: Penso che tutti possano attingere alla propria creatività, qualunque cosa possa sembrare in un individuo. Potrebbero essere arti visive, musica, scrittura, apprezzamento e uso dell’umorismo, il modo in cui si pensa alle cose, l’elenco è infinito per l’espressione creativa. Questo non fa di tutti un artista, ma è un componente.
Bacche rosse di Edie Horngold
Hai dei modelli di ruolo? Se sì, quale?
Edie: Ina Garten (Barefoot Contessa) e Pema Chodron sono i miei modelli. Entrambi per ragioni molto diverse.
Cosa significa per te il termine arte?
Edie: Qualcosa che viene creato con immaginazione e / o abilità ed esprime idee o sentimenti. È una domanda difficile a cui rispondere per me perché, detto questo, è anche soggettiva.
L’arte e la creatività sono diverse e, secondo me, non si escludono a vicenda.
Hush di Edie Horngold
Ci sono argomenti che ti interessa particolarmente implementare?
Edie: Non ho ancora la più pallida idea dei futuri argomenti fotografici, anche se ho giocato con le composizioni di Still Life … MA mi piacerebbe sapere come avere un corpo perfetto qui in SL LOL
Qual è la tua forza?
Edie: Penso che la mia forza sia anche la mia maledizione … dipendente dalla perfezione
Soft seduction di Edie Horngold
Qual è stato il miglior consiglio che hai mai ricevuto in SL?
Edie: Il miglior consiglio è stato come sbarazzarsi del BRUTTO… imparando lo strumento Derender.”
Storia della vasca da bagno di Edie Horngold

LAP | PUBLIC ART AWARD
Laboratorio permanente di Arte Pubblica
Elisa Laraia Art Director

Sono Elisa Laraia artista multimediale ma soprattutto antropologa visiva.
Docente di Videoinstallazione nell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La mia ricerca è tutta incentrata sui temi dell’identità e si concentra sin dal 1999 sull’Arte Pubblica, nell’accezione di arte che si costruisce negli spazi urbani con le Comunità per le Comunità. Nei primi interventi di Public Art prediligo la performance e l’installazione per arrivare dal 2005 alla prima produzione dal titolo Private Conversation, opera che mi accompagna ancora oggi: video proiezioni su architetture urbane che ne svelano i vissuti interni nell’ottica del trasferimento del privato nel pubblico. Ed è proprio nell’ottica dell’antropologia culturale e della subcategoria più specifica della estetica transculturale, che opero da 20 anni concependo l’arte non come oggetto ma come forma culturale specifica di un determinato contesto, di cui racconto dell’identità individuale e collettiva. L’identità sospesa tra pubblico e privato, la dialogicità costante tra identità individuale e collettiva, mi guidano nella creazione di un messaggio che vuol essere risolutivo dei conflitti, delle criticità della società contemporanea, attraverso un mio confronto costante con il fruitore-attore al quale conferisco la co-autorialità dell’opera.
È dentro questa concettualità di fondo l’operaLaboratorio permanente di Arte Pubblica, progetto che porto avanti dal 2009 nel 2018, selezionato per il premio International Award for Public Art 2018 (IAPA) promosso dall’Institute for Public Art (IPA) di Shanghai. Il Laboratorio permanente di Arte Pubblicaha l’obiettivo di trasformare L’Italia nel più grande laboratorio di arte Pubblica d’Europa. Esso è nato da un’analisi del contesto geo-culturale della regione Basilicata, partendo da un dialogo costante, portato avanti dal 2009 ad oggi, con associazioni a tutti i livelli, culturali, di volontariato, di promozione sociale, istituzioni, enti locali e singoli cittadini, per rispondere all’esigenza comunemente espressa dalle Comunità di vivere lo spazio urbano come luogo di riflessione sul contemporaneo e di scoperta di nuove soluzioni alle esigenze del vivere quotidiano, attraverso l’interazione tra artista e fruitore. Il LAP, nel 2009, ha trasformato la città di Potenza in un inedito spazio espositivo, con 6 postazioni permanenti, dotate di realtà aumentata, delle dimensioni di 5×2,5m distribuite secondo un percorso di fruizione urbana, progettato sui flussi di maggior transito con 70.000 potenziali fruitori al giorno. Nel 2013 ha lanciato il Premio internazionale Public Art Award rivolto a 50.000 utenti nel settore delle arti visive, che ha visto coinvolti, attraverso un social network dedicato, 300 artisti nazionali e internazionali per la creazione di progetti legati al territorio della regione Basilicata, con Spencer Tunick, grande nome dell’arte contemporanea, come Presidente di Giuria.
Gli obiettivi raggiunti dal LAP dal 2009 al 2020 riguardano: l’Alta formazione Universitaria in partenariato con L’UNIBAS dedicata a 20 artisti da tutta Italia e dal mondo, con esperti di livello nazionale; la realizzazione di progetti di Arte Pubblica in Basilicata, “White Hole” di Alessandra Andrini, “Cronaca” di Andrea Nacciarriti, “L’Esposizione del Lenzuolo” di Mariangela Capossela e Liviana Davì, “Sublime Bother” di Marco Rossetti; 100 appuntamenti tra convegni e Urban Lab e Urban Screen dell’opera “Private Conversation” nelle piazze della Basilicata, della Campania e della Puglia, con il coinvolgimento dei comuni di Matera, Potenza, Acerenza, Forenza, Calvello, Lauria, Corleto Perticara, Rivello, Chiaromonte, Calciano, Barile, Rionero in Vulture, Castelgrande, Agromonte Mileo, Latronico, Tito, Picerno, Satriano di Lucania, Pignola, Matarea, Salerno, San Michele Salentino, da cui è scaturito uno storytelling della comunità contemporanea, un’opera che diventa un archivio videografico a servizio delle comunità, il mio personale contributo ai teorizzatori dell’arte pubblica.
Lavoro su tre concetti di Spazio: lo Spazio fisico, la storia del luogo; lo Spazio rappresentato, il luogo dove accade l’opera; lo Spazio vissuto: lo spazio sociale, lo spazio dell’esperienza che riguarda la relazione tra le persone e l’opera, la relazione tra me e le persone, le comunità che accolgono la mia opera.
La metodologia di lavoro del LAP, prevede in una prima fase un periodo di residenza dello staff, di cui sono parte e che dirigo, nella città coinvolta nel progetto, per ascoltare e raccogliere il racconto della storia della comunità attraverso le voci dei cittadini. Tutta la comunità, tutte le persone che la compongono, sono le protagoniste di questa azione artistica collettiva, atta a produrre materiale di documentazione audiovisivo in chiave etnoantropologica del contesto, che convergerà in un video di sintesi. I Laboratori Urbani si svolgono nelle strade delle città, nelle piazze, nei giardini pubblici, dove le comunità vengono prima coinvolte con questionari, poi in un libero dialogo. Le domande poste ai cittadini, colti nel loro vivere quotidiano, costituiscono la base delle video interviste, ma è l’autenticità delle risposte il fulcro del Laboratorio Urbano, che riprende il filone della mappatura etnoantroplogica caratteristica sia dell’antropologia visuale sia dell’arte pubblica. I cittadini sono coinvolti, con una forte attenzione ai soggetti svantaggiati, per fasce d’età, dai 7 ai 90 anni, in modo che ciascun individuo e ciascuna generazione possano manifestare le proprie potenzialità espressive. I bambini e gli studenti portano la spontaneità delle loro aspettative e dei loro sogni, gli adulti la loro esperienza fatta di mature riflessioni sul mondo, di delusioni, ma anche e non meno di speranze per il futuro, gli anziani e i vecchi la ricchezza della propria memoria personale e storica, basata sulla propria lunga esperienza di vita. Attraverso i Laboratori Urbani queste diverse prospettive si distanziano e/o si fondono, costruendo una dimensione corale della narrazione.
La seconda fase prevede l’Evento di Urban Screen. Al termine dei laboratori urbani, dopo una fase di video editing, le video interviste vengono proiettate su architetture storiche con la tecnica dell’Urban Screen, tecnica che lavora sul concetto del trasferimento del vissuto privato nel pubblico. Le immagini dei volti dei cittadini illuminano le architetture, le voci e i volti della comunità si propagano nello spazio urbano, diventando fruibili dall’intera comunità, ciò nell’ottica di favorire le relazioni all’interno delle stesse comunità attraverso la rilettura della loro storia individuale e comunitaria, in un’ottica di condivisione. L’evento di Urban Screen con un forte impatto emotivo conclude l’esperienza nel luogo in cui è iniziata, ma lo Spettacolo Multimediale che ne scaturisce, in una dimensione itinerante, ha l’obiettivo e le potenzialità di trasferire le esperienze da un luogo all’altro, da un tempo all’altro, evidenziando similitudini e differenze e favorendo lo scambio di tradizioni e di conoscenze tra comunità territorialmente e culturalmente diverse.
L’arte pubblica globale offre una chiave di lettura comportamentale-antropologica della società umana, l’arte pubblica può riempire/colmare i vuoti sociali che sono determinati e che determinano conflitti interni alle comunità.
La mia ricerca è solida e concreta, mi assumo la responsabilità nei confronti della società contemporanea che per me è il ruolo primo dell’artista. Parlo di un messaggio, quello che porto avanti, che vuole avere in sé un carattere di specificità e universalità culturale. Credo che, solo riferendosi ad un contesto specifico, io possa arrivare a portare il messaggio a livello universale. Ciò può avvenire saldando la frattura, che in genere caratterizza l’arte, tra artista e fruitore: il fruitore è posto al centro, quando, come dicevo, gli viene attribuita l’autorialità dell’opera, e da fruitore diventa attore e co-autore.

Considero e segnalo alcune tappe specifiche del mio percorso, in quanto parti integranti della mia ricerca/produzione artistica e fasi di progressivo approdo all’arte Pubblica:

La mia esperienza comincia nel 2004 con l’apertura a Bologna dello spazio espositivo e progettuale Orfeo hotel contemporary art project nel quale coinvolgo 37 artisti dal 2004 al 2006 creando così una fucina di idee sul tema dello scambio identitario; tale esperienza si distingue a Bologna, grazie all’attenzione della stampa e pubblico, che la interpretano come una grande opera d’arte collettiva in progress.
Nel 2005/2006 sono Art Director e Art Advisor presso Crudelia Art Magazine, Marta Massaioli Editore; attraverso la ricerca dei contenuti del magazine, il coordinamento redazionale, la partecipazione a Fiere nazionali ed internazionali nel 2005 Art Basel Miami, Artissima Torino, ArteLibro Bologna, nel 2006 Armory Show New York, approfondisco alcuni aspetti essenziali dell’Arte Pubblica.
Dal 2006 al 2009 sono co-curatrice del progetto Art for Art’s Shake, osservatorio internazionale sull’arte al femminile, che ha coinvolto 46 artiste nazionali e internazionali. Il progetto prevedeva anche l’organizzazione di Talk sui temi dell’arte al femminile, che diventa aspetto non secondario della mia produzione artistica.
Nella mia esperienza di Artista e Curatrice ho sempre prediletto il lavoro collettivo e il coinvolgimento di artisti nazionali e internazionali sia nella progettazione di opere sia nell’ambito espositivo. Ho avuto molteplici esperienze all’estero, non ultima la residenza internazionale presso la 18th Street Arts Center di Los Angeles, in occasione della quale ho creato un’opera sulla violenza sulle donne, interpretata da 5 tra artiste, curatrici e direttrici di Progetti d’Arte contemporanea al femminile.

Per conoscere Eupalinos Ugajin alias Sebastian Willis, consultate il suo blog

Curriculum virtuale:
Sono entrata in Second life nel 2010 e nel 2011 in Opensim, a Craft. Ho iniziato a costruire in prim e da qualche anno sono passata a Blender. Amo molto anche fotografare, sia qui che nella vita reale.
Dal 2020 collaboro con il Museo del Metaverso con le mie installazioni tridimensionali.
Non mi ritengo un’artista ma una builder, anche se ogni tanto mi riesce di fare qualcosa di particolare…se poi il mio lavoro viene ritenuto un’opera d’arte non posso che esserne onorata.

Yael Gilks alias Fau ferdinand è una veterana degli ambienti 3D online, nata in Israele nel 1964, vive a Londra. La sua pratica artistica comprende la pittura digitale, la makeup art, gli interventi, l’animazione e la performance artistica. Recentemente ha portato a termine un progetto di machinima su larga scala con il regista italiano Berardo Carboni. Si è unita a Second Front nel 2007 e crea performance intrise di strati visivi di storia personale.
Nata in Israele nel 1964
Fau dice di sé:
Ho sempre disegnato e dipinto, ho sempre cestinato la mia arte o l’ho regalata.
Le foto di makeup art sono le uniche sopravvissute della mia fase pre-computer.
1990 primo computer, un Amiga 1000, mi sono innamorata di delux paint II
Da allora dipingo in digitale
1991 – ho iniziato e partecipato a The Wedding, spettacolo di preformance art che ha coinvolto 12 partecipanti, con animazioni di dpaint, musica originale e animali.
Fau :
– ha collocato una statua in un museo virtuale gestito dal dipartimento di informatica dell’Università di Ginevra

1993 – fa parte di The Royal Family of Florentin, gruppo israeliano di performance art.

1994 – diagnosi di sclerosi multipla, alcuni anni difficili, ingresso in AW

1999 – ha collaborato alla costruzione di un mondo OW chiamato Koan

2000 – vive a Perth, in Australia, e lavora a Flare, un fumetto.

2001 – si trasferisce a Londra, Regno Unito

2004 – si è iscritto a SL, ha aperto la sua galleria – pARTicle accelerator – e l’ha esposta nel museo Crescent Moon

2006 -07
esposto al SL louvre, al museo NMC
performance SL dal vivo per la galleria Notice di Londra
Collaborazione con Jeremy Turner aka Wirxli Flimflam di Second Front in performance live.
Oggi possiamo definire Fau Ferdinand un’artista indipendente dei nuovi media.
Performance e video arte machinima in Second Life.
FAU Ferdinand su OPENSEA
e su RHIZOMA

Fiona dice di sé:
Nasco in Second Life nel novembre del 2006, mi sono occupata per molti anni all’accoglienza dei nuovi utenti grazie al Progetto Mentors della Linden lab, servizio di volontariato che mi ha permesso di socializzare con molte persone di tutto il mondo.

Ho lavorato per molti anni in Second Life, collaborando con varie Comunità e progetti, ma la scoperta della fotografia
e sopratutto la sperimentazione di stili diversi di fare fotografia, mi ha dato uno scopo ulteriore.

Ho fatto esposizioni in vari luoghi, ho condiviso con molti le mie sperimentazioni

Attualmente sto sperimentando l’antica tecnica del collage, assemblare foto prese dal web ritagliate e incollate su foto del mondo virtuale. Lo sto facendo in Opensim, Craft World, dove sono giunta dopo anni di assenza, riscoprendolo colmo di Arte e Creatività in tutte le sue forme.
E adesso sono là. Tutti questi mondi rendono la mia mente una valigia piena di valide esperienze.

Non si finisce mai d’imparare 🙂

Salve, sono Frieda Kuterna e vivo ad Anversa, in Belgio.
Nel gennaio 2007 sono entrata in Second Life come Frieda Korda.
Ho scattato foto fin dall’inizio, usando me stessa come soggetto.
Essendo una modella in RL, questo è più o meno un’estensione di questo lavoro.
Sono particolarmente interessata al movimento, all’espressione e allo storytelling….

Alla fine del 2008 ho incontrato Maxxo Klaar, alias Max D.Well, e abbiamo iniziato a lavorare insieme come
∞ Compagnons de Route ∞, un progetto in corso in RL/SL.

Nel 2012 mi sono unita alla Avatar Orchestra Metaverse:
una collaborazione globale di compositori, artisti e musicisti
che si avvicina a SL come a uno strumento.
Dal 2009 sono la loro fotografa,
nel 2012 sono entrata come musicista e scenografa.

2007
– Il viaggio: mostra personale, Galleria “A”. (Collage di foto)
Anversa virtuale, Second Life

2008
– Rinascimento virtuale: mostra collettiva, Museo di Storia Naturale SL.
(Collage di foto) Firenze, Italia
– Mostra permanente Museo del Metaverso. (Collage di foto)
Second Life, Open Sim Craft e ancora Craft 😉
– KEJO LAB: designcompetition/exhibition real life jacket. (Textures)
Rivista di stile, Second Life
– Arena: uqbar media art culture. In collaborazione con Virtual Renaissance.
(Collage di foto) Uqbar, Second Life.
– Varie mostre in SL

2009
– Sturm und Liebe: Installazione sonora ∞CdR∞.
Kunstverein Graz. Regensburg, Germania
– Creative 2.0: concorso/mostra. (Collage di foto)
Imparafacile, Second Life.
– Fotografo/archivio SL per il “L’Avatar Orchestra Metvaverse”.

2010
– Soirée of Notions: evento di realtà mista con ∞CdR∞.
Regensburg, Germania
– Petapopaholic: Mostra ∞CdR∞ , Galleria Take a Dive
(tecnica mista, collage di foto) Berlino, Germania
– Noi siamo i registi: Mostra UltraMegaCyberPop ∞CdR∞.
(Collage di foto, video, scultura)
Camera Obscura, Diabolus Artspace, Benvolio, Second Life

2011
– “Metaverse Art”: mostra collettiva ∞CdR∞ (collage fotografici + installazione video)
Szombathelyi Képtár, Ungheria (su invito e a cura di Velazquez Bonetto)
– Koinup: Virtual Diversity Contest. (Collage di foto)
Second Life
– Art & Poetry Project: Museo del Metaverso (installazione+foto)
Second Life e Open Sim Craft

Dal 2012 a oggi.
– Principalmente costruendo scenografie, provando ed esibendomi con AOM
in eventi e festival a tecnica mista in tutto il mondo.

E poi ecco spuntare di nuovo Roxelo Babenco…. 😉
Ha scoperto il mio lavoro a un concorso d’arte nel 2007
e mi invitò a esporre i miei collage nel primo Museo del Metaverso, in SL.
L’ho seguita al MdM in Open Sim Craft fino a quando
non c’è stato più nessun Museo, da nessuna parte, per un po’ ….
E ora ci incontriamo di nuovo in Craft….
Felice di essere qui, Roxelo 🙂

“… Gazira Babeli is one of the few artists, who created works, which are subversively inflitrating the friendly environment of cyber-suburbia SL.”
Tilman Baumgärtel, Jeder Avatar ist ein Kunstler, Kunstzeitung, March 2007

Dal suo sito web:
Gazira Babeli vive e lavora come artista, performer e film-maker in Second Life dalla primavera del 2006. Nel settembre 2006 ha pubblicato sul web le registrazioni di una serie di “performance non autorizzate”, catturando l’attenzione di critici d’arte e artisti. Soprattutto artisti. Entra quindi a far parte di Second Front, un nuovo gruppo internazionale di artisti/performer dedicato all’esplorazione formale, estetica, culturale e sociale di una realtà definita “virtuale”. Ha partecipato al lancio della prima comunità artistica nativa di Second Life: Odyssey. Nell’aprile 2007, dopo le riprese del film/performance Gaz of The Desert, ha allestito una mostra intitolata [Collateral Damage]. La mostra, che raccoglieva un anno di lavoro ed esperienze, è stata visitata da oltre mille persone “reali”. Gazira Babeli ha partecipato a vari festival ed eventi al di fuori di Second Life, tra cui: Peam2006 (Pescara), DEAF07 (Rotterdam), Fabio Paris Art Gallery (Brescia e fiere d’arte), iMAL (Bruxelles), PERFORMA 07 NYC (con Second Front). Il suo lavoro ha attirato l’attenzione di pubblicazioni come El Pais, La Stampa, Liberazione, SPIEGEL ONLINE, Exibart, Kunstzeitung, CIAC, Flash Art, eXtrart e FMR White Edition. La maggior parte delle opere di Gazira Babeli è attualmente archiviata nella regione Locusolus di Second Life.

Nato nel 1973 a Porto San Giorgio, nelle Marche, è insegnante di letteratura italiana, attività che svolge in parallelo a quella di fotografo.
Negli anni si è cimentato con l’attività teatrale per poi dedicarsi esclusivamente alla fotografia intesa come dimensione storica di recupero e di salvataggio della memoria collettiva. Da qui un progetto che sta portando avanti sulla salvaguardia del materiale fotografico del passato a cui associa un lavoro costante di documentazione sulla realtà sociale del presente.
Nel corso del tempo la fotografia è andata sempre più indirizzandosi sul ritratto, sia in studio che in situazioni di vita reali. Ha realizzato diversi servizi fotografici da diversi paesi, l’ultimo dei quali è quello dall’Etiopia che viene presentato nella mostra UMANITY su Spatial.

Nasce a Mainz in Germania nell’ottobre del 1967.
Intraprende la carriera artistica prima con il Liceo Artistico, poi con l’Accademia di Belle Arti ottenendo i massimi risultati. Frequenta la bottega del Maestro d’Arte Savino Coppolella in arte SACO, dove affina lo spirito artistico e le doti pittoriche.

Nel 1991 diventa professore di Disegno e Storia dell’Arte. Ha partecipato a rassegne di pittura regionali e nazionali di alto livello, distinguendosi ed ottenendo ottime critiche.

Artista eclettico e dinamico si specializza in computer grafica e diventa Grafico Multimediale, 3D e Web Designer. Nel 1996 lavora come grafico presso ConSud – Centro Servizi Beni Culturali di Barletta. Nel 1997 lavora per i progetti Comunitari “Horizon” e “YouthStart” per conto EnAIP.
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Curriculum artistico:
– Biografia,mostre, premi e lavori importanti sono cosultabili al seguente link:

– Opere d’arte pubbliche e collezioni private sono consultabili sul sito personale:
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Impiego attuale:
Scuola Secondaria di I grado
Rocca-Bovio-Palumbo – Trani (BT)
Docente di Sostegno, referente curatore Sito web.

I progetti svolti nella scuola sono consultabili al seguente indirizzo:
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Dal 2012 al 2018 ha operato nella propria bottega d’arte e scuola di disegno e pittura in qualità di titolare della bottega
La bottega denominata Artemaestra svolgeva diverse attività ed eventi:
– Progettazione e produzione di opere d’arte: pittura, scultura, decorazione.
– Scuola d’arte per giovanissimi, giovani e adulti; a partire dai 13 anni d’età.
Corsi svolti: 21.
Ore per ciascun corso: 20.
I reportage dei corsi sono consultabili ai seguenti indirizzi:
Corsi d’Arte
I miei allievi in bottega
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Dal 1999 al 2005
Incomm S.r.l. – Bisceglie (BT)
Centro Servizi Internet
Web Designer e Art Director
Progettista Web, editing grafico digitale, DTP e comunicazione pubblicitaria.
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Dal 1999 al 2001
Xenia S.r.l. – Barletta (BT)
Centro Servizi Culturali e Multimediali
Web Designer e Art Director
Progettista Web, editing grafico digitale DTP e comunicazione pubblicitaria.
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Dal 1997 al 1998
EnAIP Calabria – Catanzaro (CZ)
Ente di formazione su iniziativa dell’associazione ACLI riconosciuto e accreditato presso il Ministero del Lavoro
Consulente grafico multimediale e web designer
Responsabile grafico per progetti Comunitari HORIZON e YOUTHSTART.
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Dal 1995 al 1996
CON – SUD – Barletta (BT)
Centro Servizi Beni Culturali
Operatore CAD e 3D Designer
Grafico 3D per l’analisi e la risostruzione storico virtuale dei siti archeologici del territorio locale.
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Arti grafiche:
Gli elaborati grafici per l’editoria e la stampa in generale, le soluzioni web e l’ideazioni dei loghi
e marchi aziendali sono cunsultabili al seguente link:
Arti grafiche
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FORMAZIONE E TITOLI

+ 1985 – Liceo Artistico Statale De Nittis – Bari – Maturità artistica.
+ 1989 – Accademi di Belle Arti – Bari – Diploma di Laurea (vecchio ordinamento) – 110 / 110 e Lode.
+ 1992 – Provveditorato agli Studi – Bari – Abilitazione all’insegnamento Ed. Artistica – DM 23 Marzo 1990.
+ 2006 – SSIS – Puglia Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario – Attestato SSIS Sostegno.
+ 2013 – For. Com Consorzio Interuniversitario – Diploma di perfezionamento post lauream annuale, “Ed. Artistica: Elementi di didattica” – 1.500 ore.
+ 2014 – Università degli Studi Guglielmo Marconi – Master post lauream annuale di 60 crediti formativi – “Tecnologie applicate alla rappresentazione. Discipline per la didattica di II livello.” – 1.500 ore.
+ 1995 – EnAIP Calabria – Catanzaro – Attestato di speciailzzazione Grafica CAD – 850 ore.
+ 1995 – EnAIP Piemonte – Alessandria – Attestato di speciailzzazione Grafica CAD – 80 ore.
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CONOSCENZE SOFTWARE:

TUTTI I SO: APPLE , WINDOWS, LINUX
PACCHETTO OFFICE WINDOWS
PHOTOSHOP (FOTORITOCCO)
AUTO CAD (DESIGN ARCHITETTURE E INTERNI)
FREE HAND (GRAFICA DTP PER L’EDITORIA)
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PACCHETTI OPEN SOURCE:

• LIBRE OFFICE
• GIMP (FOTORITOCCO)
• KRITA (FOTORITOCCO E DISEGNO DIGITALE)
• INKSCAPE (EDITING DTP PER L’EDITORIA)
• BLENDER (GRAFICA 3D E SIMULAZIONE VIRTUALE)
• LIBRE CAD (DESIGN ARCHITETTURE E INTERNI)
• KDENLIVE (EDITING MULTIMEDIALE PER LA POST PRODUZIONE VIDEO)
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INFO E CONTATTI:

Sito web: ww.artemaestra.com
email: giannispadavecchia@artemaestra.com
sim in Craft-World: Artemaestra
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+ Biografia on line
+ Le opere
+ La mio lavoro di fotografia su Flickr
+ I miei progetti a scuola
+ Arti grafiche
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Insegnante di letteratura italiana e musicista, sono in SL dal dicembre 2008 ed è al lavoro legato il mio in RL, quello di insegnante. Ho iniziato subito a manipolare prim e presto Sl è stato per me soprattutto il luogo dove creare.

Ho partecipato ad Art & Poetry Project (creato da Rosanna Galvani aka Roxelo Babenco), per il quale ho esposto all’Accademia di Brera, Carp Diabolus e Metales, 2LEI, manifestazione contro la violenza sulle donne.

Ho partecipato con le mie opere a “One billion rising in Second life” e alla celebrazione del cinquantesimo anniversario della nascita dei Beatles organizzata da Arte libera.
Le immagini delle mie opere sono state inserite nel libro “Sfiorami l’anima” della poetessa Cinzia Dipace.

L’opera presentata per Bianco nero: l’Arte trasparente, al Museo del Metaverso è una versione più piccola dell’installazione “Chaos, Kosmos”.
Il Caos, nel senso primitivo del termine greco, è l’immensità non misurabile e illimitata dello spazio primitivo (e quindi la mescolanza e il disordine e la casualità) in cui ha origine il kosmos, cioè l’ordine bello, buono e razionale del mondo, che nasce sempre da un fondo disordinato.
Il caos non è definitivamente superato dalla costruzione di un mondo intelligibile e delle forme, ma continua ad essere il fondamento su cui si regge anche il kosmos. Potrebbe essere inteso come un atto creativo dell’artista che ricava un senso e un ordine estetico e significativo dalla materia informe.
Per maggiori informazioni su Giovanna Cerise consultate il suo blog

L’arte di Josina

Josina Den Burger
Pittrice professionista, lavora da Amsterdam / Duivendrecht. Co-fondatore del Rembrandt Art Market sulla Rembrandtplein ad Amsterdam (coördinater Ballotage). Co-fondatore di C.A.R.P Cybernetic Art… Leggi di più
Formazione scolastica:
Famose scuole di artisti d’America in Olanda

1964-1968 · Arte commerciale, illustrazione e design
Premi:
Vincitrice del premio Artsland settembre 2012 per Computer “/ Arte digitale” Before the Dive ”
Vincitrice del premio del concorso ArtslAnd for Computer / digital Art della marcia 2012 “Watch Future is coming”
Mostre:
Mostra d’arte virtuale nel Museo Szombathely. Szombathely, Ungheria
Mostra virtuale “La storia del creativo” Vedi | Spazio espositivo, 26-19 Jackson Ave., Long Island City, NY 11101

Vedi anche https://www.josinadenburger.nl
Immagine intestazione XMA
Josina’s Kunst
josinadenburger.nl

KIKAS BABENCO AKA BARBARA TEIXEIRA
MARMADUKE ARADO AKA LUIS FONTES
Kikas Babenco e Marmaduke Arado sono gli avatar di una coppia portoghese realmente esistente, Luís Fontes e Bárbara Teixeira, che condividono anche un background nell’editoria, nella grafica e nel multimedia.

Essendo i mondi virtuali un nuovo mezzo artistico, Kikas e Marmaduke si divertono a esplorarne le possibilità creative uniche, in particolare contestando l’idea comune che la realtà virtuale debba riprodurre il mondo fisico.

In quest’ottica, Kikas e Marmaduke mettono in scena performance che trasformano lo spazio virtuale intorno a loro, suggerendo una realtà in continua evoluzione in cui coesistono diverse dimensioni. Queste performance sono in gran parte improvvisate e possono svolgersi ovunque e in qualsiasi momento, perché Kikas e Marmaduke sono “indossatori”, cioè gli elementi delle loro performance non sono legati al mondo virtuale, ma sono indossati dai loro avatar come se fossero vestiti.

Un altro aspetto del lavoro di Kikas e Marmaduke è che coloro che assistono alle loro performance sono incoraggiati a partecipare e a diventare co-creatori di questi eventi, invece di essere semplicemente parte di un pubblico passivo.

In Second Life, Kikas e Marmaduke hanno anche sviluppato uno spettacolo comico, “Le straordinarie avventure di Kikas e Marmaduke”, in cui i loro avatar mettono in scena scene tratte da un immaginario fumetto 3D di cui sono protagonisti.

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L’installazione “I love art” al Museo del Metaverso è un’esplorazione del concetto di “scena istantanea” di Kikas e Marmaduke, un’opera d’arte che nasce solo quando un avatar, dopo aver cliccato su un oggetto, rende visibile quell’opera d’arte diventandone parte integrante (inoltre, come per la maggior parte di ciò che fanno, Kikas e Marmaduke sperano che da questa esperienza scaturisca una risata).

Kimeu Korg : Photography is my own way of seeing Second Life through the lens of my camera

La fotografia di Kimeo Korg è visionaria e surreale, rappresenta una realtà immaginaria, direi una sua realtà onirica e prediletta.
Le fotografie sono set fotografici dove l’artista compone personaggi e scene, riempiendoli dei colori tenui della natura.
I personaggi sono quasi sempre animali, piante e cose o case, gli umani mancano e se ci sono sono deformi o mostruosi.
Questo ci restituisce l’immaginario dell’artista e il suo sentimento verso tutto ciò che lo circonda nel mondo virtuale che egli frequenta , Second Life.
L’aquila non è quell’uccello rapace che tutti descrivono se poi con delicatezza si avvicina a beccare, quasi per gioco, un palloncino colorato.
Il delfino che vola dalla finestra sopra il piccolo airone bianco, trovandosi in mezzo ad una commistione di animali marini e uccelli e persino un cammello ai piedi di un grande albero, rappresenta una scena surreale e fantastica.
Un altro set giocoso e ironico è quello della spiaggia sorvolata da ombrelli colorati, ad alcuni dei quali sono appesi degli astronauti, mentre a terra troviamo un pacifico orso bruno nell’intento, così suggerisce la foto, di sorbirsi il suo aperitivo rosso con tanto di fettina d’arancio appoggiata sul bicchiere, come nella migliore tradizione degli happy hour nostrani. Colori pastello che ci rendono una visione molto delicata e sognante.
Le foto sono attraversate da un’ironia delicata, quasi accennata, che fa da pendant alle sfumature di colore che sembrano attingere dai colori dell’arcobaleno.
“La fotografia,- scrive l’autore-, è il mio modo di vedere Second Life attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica”.

La sua pagina FLickr

Biobibliografia essenziale
Lorenza Colicigno, scrittrice, poeta, giornalista, docente di scrittura creativa, animatrice culturale.
Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Dal 1960 al 1967 ha lavorato nelle sedi Rai di Potenza e Roma. Laureatasi in Lettere Classiche, ha insegnato per oltre 30 anni Lingua e Letteratura Italiana e Latina nel Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” di Potenza. E’ stata Docente a contratto di Italiano scritto presso la S.S.I.S. dell’Università degli Studi della Basilicata. Svolge oggi l’attività di giornalista e di docente di scrittura creativa. Ha pubblicato tre sillogi liriche: “Quaestio de Silentio” (Il Salice, Potenza 1992), “Canzone lunga e terribile” per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004); “Matrie” (Aletti editore, 2016). E’ in corso di stampa la sua quarta silloge poetica “Cotidie”. E’ autrice di saggi letterari, tra cui “Pirandello tra fiction e realtà” (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993) e “Percorsi di poesia femminile in Basilicata” (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Potenza, 1995). Suoi testi poetici, narrativi e critici sono stati pubblicati in riviste, quotidiani, antologie locali e nazionali e in siti web. Della sua poesia hanno scritto Ferdinando Pappalardo, Adele Cambria, Mimmo Sammartino, Francesca Amendoka e Anna Santoliquido. Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice del testo “Non per nostalgia – Etnotesti e canti popolari di Picerno”, Ermes, Potenza 1997. Per la consigliera di Parità della Provincia di Potenza, ha pubblicato il saggio “Quel che resta di ciò che è detto”, dedicato al ruolo della donna nella cultura contadina lucana. Come docente di scrittura creativa, ha curato le sintesi delle sue lezioni pubblicate in numerosi volumi dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest’attività (Associazioni, Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Ha tenuto corsi di scrittura creativa su Second Life, giungendo alla produzione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. Con Kaizen e Amnesiac Art ha collaborato alla pubblicazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”. Su La Gazzetta del Mezzogiorno, giornale per cui scrive abitualmente articoli di cultura e cronaca, ha pubblicato per lungo tempo le rubriche “Penna Inchiostro e Calamaio, Piccolo ricettario di scrittura creativa”, Palcoscenic@ (ritratti di personaggi femminili lucani), Detti e Proverbi del Potentino e Basilicanti, dedicati al patrimonio popolare lucano, in particolare legato ai riti religiosi e civili. Ha curato per Buongiorno Regione rubriche dedicate al dialetto, alle figure femminili lucane di rilievo, alla cultura popolare e ai riti religiosi locali, ai giornali lucani d’epoca. Ha approfondito la figura del Santo Patrono San Gerardo, con riferimento ai riti religiosi e civili connessi alla festività del 30 maggio a Potenza, realizzando un corso di scrittura creativa con drammatizzazione nella scuola media “Sinisgalli”, la cui documentazione è stata raccolta nel volume “Una sfilata di documenti”, realizzato in collaborazione con l’Archivio di Stato di Potenza e con un’associazione di insegnanti.
Lorenza Colicigno ha pubblicato le sue prime poesie su www.laboratoriodiartepubblica.it di Elisa Laraia, dall’inizio del 2020 pubblica periodicamente su Facebook “Lumina”, serie di fotopoesie, che compongono questa esposizione di settembre 2020 in MdM, a cura di Rosanna Galvani, su Craft World. Le fotografie delle fotopoesie sono di Lorenza Colicigno, la fotografia panoramica di Potenza, che fa da sfondo alle fotopoesie nell’esposizione in MdM, è di Tonino Lane aka Antonio Laraia.
Con il gruppo UnAcademy Italia in Craft world, lavora ad un progetto didattico innovativo rivolto a tutti gli ordini di scuole.
Lorenza Colicigno porta avanti da sempre le tematiche di genere, anche come docente di Scrittura Creativa, organizzando e partecipando, come docente, a Corsi di formazione per giornalisti/e e per insegnanti sul linguaggio e sulla scrittura di genere; come Componente del Comitato Cittadinanza di Genere anima e cura le attività di un gruppo di wikipediane lucane che annualmente partecipano alle attività di Wikidonne, con Editathon di profili di donne lucane, e non, su Wikipedia, Wikinews e WikibooK, anche in contemporanea internazionale; come Vice Presidente Zonta International Club Potenza ha ideato e cura il Festival della Scrittura delle Donne del Mediterraneo, che ha portato a Potenza scrittrici da diversi Paesi del Mediterraneo; tra i suoi corsi di scrittura si segnalano il Corso di scrittura al femminile tenuto per Telefono Donna, i corsi di aggiornamento per docenti e studenti (come CIDI), che risalgono indietro nel tempo agli anni ’90, in cui si è cominciato ad affrontare anche a livello ministeriale la questione del linguaggio di genere e tutt’oggi proseguono; come giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno ha curato una delle prime rubriche finalizzate alla valorizzazione di filosofe, matematiche, scrittrici e figure di particolare rilievo sociale lucane, “Palcoscenic@”; come scrittrice e poeta ha focalizzato la sua attenzione sulle problematiche attinenti alla condizione femminile, in particolare in “Canzone lunga e terribile” per Isabella Morra, ha creato un dialogo di intensità emotiva e impostazione problematica con Isabella Morra; il suo saggio “Percorsi di poesia femminile in Basilicata” (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Potenza, 1995) resta a tutt’oggi punto di riferimento per chi voglia conoscere la scrittura femminile in Basilicata; anche la sua esplorazione del ruolo delle donne nella società contadina lucana (“Non per nostalgia” e “Quel che resta di ciò che è detto”) rientra nel suo lavoro di interprete e divulgatrice del valore della figura femminile in Basilicata e nel Mezzogiorno in genere; per Telefono Donna ha curato i profili di alcune figure femminili per il progetto “Le strade delle Donne”, finalizzato alla richiesta al Comune di Potenza di intitolazione di strade a protagoniste della storia lucana.

Tonino Lane
Progettista/designer di Second Life e ora di Craft, appassionato di architettura, fotografia e di vela, autore del Lucania LAP, Tonino collabora con Lorenza Colicigno e con Elisa Laraia alla realizzazione di contenuti artistici e culturali.

Marco Cadioli alias Marco Manray, il suo sito web

Perché c’è qualcosa piuttosto che niente? (2007-2008)

(Dal testo originale. 2008)

Perché c’è qualcosa piuttosto che il nulla?

Questa è la domanda che Leibniz si pone interrogandosi sulla creazione.
Entrando nel Metaverso, la domanda rimane la stessa. Perché c’è qualcosa piuttosto che il nulla? Come sarà il paesaggio futuro? Dove poseranno i piedi i nostri avatar?

Questa opera d’arte è una serie di fotografie di una nuova terra chiamata Grid, la rete di server che ospita il mondo di Second Life simulando la geografia fisica di superficie. Questa terra è la struttura di base sotto tutto il mondo di Second Life, la terra dove milioni di avatar iniziano a vivere. Marco Manray, come un Ansel Adams in Second Life, mette il suo treppiede nel mezzo delle aree selvagge di un West ideale, esplorando ciò che è ancora rimasto di selvaggio, il segmento incontaminato dell’ambiente naturale-non naturale del Metaverso.

Marco Manray artista e fotografo nei mondi virtuali

Ha iniziato a viaggiare e fotografare in Rete dal 2003, dopo la pubblicazione di “Net Photography Manifesto” in cui ha impostato il concetto di net-photography.
Nel 2005 ha pubblicato ARENAE, un reportage in bianco e nero dai campi di battaglia della rete.
Come un moderno Robert Capa, è entrato come reporter “embedded” in giochi di guerra come Quake III, Enemy Territory e Half-Life Counter Strike. Le foto assomigliano drammaticamente a vere foto di guerra, come le vere foto di guerra assomigliano ai videogiochi.
Dal febbraio 2005 risiede in Second Life come Marco Manray, un artista-fotografo che documenta l’evoluzione del metaverso con le sue storie e le sue immagini.
Le sue immagini da Second Life sono state pubblicate da riviste internazionali come Liberation (Parigi), El Pais (Madrid), Repubblica (Milano), Elle (Madrid-Milano), AD (Milano).
Autore del libro “Io, Reporter In Second Life”, Shake Ed., Milano nov 2007
Il libro inizia con la storia della realizzazione del reportage per Liberation, “Votez Virtuel”, durante le elezioni presidenziali in Francia del 2007, quando una foto da un mondo virtuale finì sulla prima pagina di un giornale.
Lasciato l’interesse per il reportage, nel 2008 Marco Manray inizia una ricerca sui paesaggi nei mondi virtuali, con la serie in bianco e nero “Why is there something rather than nothing?”, fotografie scattate in aree selvagge di Second Life ancora incontaminate dall’uomo, dove Manray si aggira indossando i panni di Ansel Adams in un metaforico West.
Nell’estate 2008 ha lasciato Second Life per esplorare il mondo virtuale cinese HiPiHi, per il suo progetto: “Der Neue Wanderer”. Perso in un angolo remoto del metaverso come un nuovo “Wanderer” di Friedrich, è tornato con una serie di opere su carta ispirate ai manifesti della propaganda maoista e un video.
Il progetto “Remap Berlin” affronta diversi livelli di realtà, restituendo un mondo speculare dal virtuale al reale. Le foto scattate nella Berlino virtuale di Twinity, sono poi geo localizzate in google maps, rimappate dal virtuale al reale, e molte di queste foto sono state selezionate da Google per Google Earth, diventando così dei piccoli virus geografici.

Mostre personali
– Der Neue Wanderer – Overfoto Gallery, Napoli – mostra personale, settembre 2009
– Remap Berlin – Odyssey art+performance sim in second life, mostra personale
– Io non ho paura – Shake Edizioni, Milano, marzo 2009 – nell’ambito del Festival “Border”.
– Marco Manray in Cina – ARENA Call for Artists, dicembre 2008 – Second Life
– REPLICA Galleria Overfoto, Second Life – maggio/luglio 2008
– MARCOMANRAY@Museo della Fotografia Moya -Second Life, ott. 2008

Mostre collettive
– Festival Atopico, Parigi, ottobre 2009
– Marco Manray in Cina AREANA Call for Artists, Second Life dic 2008
– Reality Festival – Festival international d’Art dédié aux mondes virtuels, ottobre 2008, Door Studios, Parigi
– Rinascimento Virtuale Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, ott. 2008
– Allarmi, Caserma De Cristoforis, Como, maggio/giugno 2008
– Shooting Pixels – Galleria Overfoto, Napoli dic 2007-feb 2008
“NetSpace: viaggio nell’arte della Rete” Paesaggi elettronici, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – maggio 2007 Roma
Il Diamante, PEAM Pescara Electronic Artists Meeting, Pescara 2006

L’artista dice di sè: Le mie prime esperienze nei mondi virtuali sono cominciate nel 2012, in Edmondo, la piattaforma di Indire, dove ho seguito vari corsi. Lì ho predisposto ambienti per far interagire i miei alunni ma ho anche lavorato ‘con’ i miei alunni per predisporre ambientazioni storiche o reali, soprattutto con i prim.

Sono entrata in OpenSim, a Craft, nel 2014. Ed in Edu3d ho seguito, via via nel tempo, parecchi corsi su varie tematiche, approfondendo sia vari mondi virtuali che Blender.
Sono una creativa e quindi mi cimento in varie esperienze, per mettere a frutto quello che ho appreso e quello che vado via via imparando e anche …per divertirmi!

“Al Museo del Metaverso espongo alcuni dei miei ultimi lavori, una fusione di belle arti e arte digitale. ”
Artista digitale professionista, vive a Buenos Aires.
Tassara su Facebook

Sameiro Oliveira Martins, alias Meilo Minotaur, è un’artista con una formazione in scultura.
È stata membro del gruppo di artigianato Gárgula, partecipando a diverse mostre internazionali e vincendo vari premi.
mostre internazionali e ha vinto vari premi.
Dal 2008 ha dedicato la sua attività artistica al Metaverso, lavorando individualmente e in modo
collaborativo nell’ambiente virtuale di Second Life, dove ha tenuto diverse mostre personali e collaborato con artisti di diversi
ambiti e nazionalità.
Insieme a CapCat Ragu è la costruttrice del Sim Delicatessen di Second Life, che
progetti come “de Maria, de Mariana, de Madalena”, “Petrified” e “Meta_Body”.

Artista interessato al rapporto dell’Arte tra il Mondo Virtuale e quello Reale, si addentra nei mondi virtuali per trovare una sintesi, e un alfabeto simbolico da utilizzare come punto di partenza per creare una partitura sempre diversa ma riconoscibile. La Natura, l’Essere Umano, la Tecnologia, l’Architettura, la Mitologia, la Matematica Frattale, l’Elaborazione, la CyberArt, il Futurismo, la Pop Art, il Pop Surrealismo, la Street Art e il contrasto con le reali atmosfere romantiche e decadenti, sono le principali fonti di ispirazione. Le interazioni con le strutture e i visitatori sono importanti.

“La mia esplorazione di Second Life” afferma l’artista “è iniziata nell’aprile 2007 e fin dall’inizio mi sono identificato con il costruttore sperimentale. Ho trascorso molto tempo ad apprendere e condividere le conoscenze edilizie, in sandbox pubbliche, lavorando a vari progetti di terraformazione e strutturali, concentrandomi sullo studio della riproduzione virtuale delle forme naturali, sulla percezione dei colori nel movimento, sulla creazione di avatar completi e sulla sperimentazione di istantanee e grafiche inworld.”

Milla Milla Noel è una fotografa di Second Life, attiva in quel mondo virtuale fino al 2012, specializzata nei ritratti di avatar.
Nella sua pagina Flikr si possono ammirare le se belle foto.

“Scattare una foto è come dipingere una parte del mio “Io”, sia in real life che in Second Life, cercando di immortalare attimi che mi regalino un’emozione, sperando che venga trasmessa a chiunque si soffermi a guardare i miei lavori.

Le mie foto viaggiano in parallelo con il mio stato d’animo. Posso avere voglia di fiori e colori fantastici, come desiderare un punto fisso nel blu, che in quell’attimo può significare molto di più di un arcobaleno.”

Mistero Hifeng

La musica è la sua principale forza motrice, e spesso l’ispirazione proviene dal testo o dalla musica di una canzone, la cui atmosfera Mistero cerca di rappresentare attraverso immagini surreali ed evocative.

Da qualche tempo, grazie all’introduzione delle mesh, Mistero Hifeng utilizza questa tecnica per realizzare immagini bi- e tridimensionali all’interno di Second Life.

Spesso sono la versione 3D delle immagini digitali, e in ambedue le forme si ritrovano simboli e suggestioni di un mondo irreale, onirico, ma incredibilmente vicino alle corde più profonde dell’anima umana.

Facebook

Flickr

Max Moswitzer

Nato nel 1968, Max Moswitzer vive e lavora a Vienna e Zurigo. Ha studiato Arti Grafiche presso l’Università di Arti Applicate (Die Angewandte) di Vienna, nelle classi di Ernst Caramelle e Oswald Oberhuber, e Teoria della Comunicazione con Roy Ascott. Moswitzer si occupa di belle arti e della costruzione di situazioni ludiche.

A partire dall’inizio del 2007 Moswitzer ha spostato la sua pratica creativa nel metaverso, ovvero in Second Life, dove è il fondatore della Synthetic Academy, un’università per avatar. La sua installazione architettonica “Whitenoise” è stata una delle quattro vincitrici del primo Concorso annuale di architettura e design in Second Life, un evento giurato internazionale dell’Ars Electronica Festival 2007. La sua produzione artistica legata a Second Life è anche trattata nel libro “Space Between People: How the Virtual Changes Physical Architecture”, di Stephan Doesinger, pubblicato nel 2008. Più recentemente ha completato “Ouvroir”, un museo virtuale in Second Life commissionato dal Museum für Gestaltung di Zurigo.

Continua nel suo sito web

Artista di nazionalità ungherese, Naomi Devil scrive:
“Ho scoperto il vero scopo e il significato della mia vita nel 2002 mentre studiavo all’Accademia estiva internazionale di belle arti di Salisburgo. Stavo frequentando il corso intitolato Wearable tenuto dalla Prof.ssa Caroline Broadhead di Londra. Lì ho deciso di diventare un’artista.

Avevo 17 anni quando nel 2004 ho iniziato i miei studi all’Accademia di Belle Arti di Vienna nella classe dei professori Adi Rosenblum e Markus Muntean. Il corso si chiamava Pittura Contestuale ed è stato rilevato da Elke Krystufek nel 2005 e da Ashly Hans Scheirl nel 2006. Mi sono laureata nel 2008. Dal 2011 ho studiato grafica all’Università di Arti Applicate di Vienna. Il corso era guidato dal Prof. Oliver Kartak. Mi sono laureata alla University of Applied Arts e ho conseguito la seconda laurea nel 2015. Nel frattempo, dal 2006 al 2010 ho studiato anche architettura presso la Vienna University of Technology. Durante l’estate sono tornata due volte a Salisburgo per visitare i corsi tenuti dai professori Rivka Rinn e Andrea Fogli presso l’International Summer Academy of Fine Arts. Lavoro per la maggior parte del tempo come pittrice, ma ho numerosi progetti di graphic design finiti e sono stata coinvolta in diverse produzioni cinematografiche con animazioni digitali 3D.
I quattro pilastri della mia esperienza sono le tre università che ho frequentato e la mia pratica artistica. La libertà artistica concessa agli studenti dell’Accademia di Belle Arti rimane per me il principio guida per sempre. Lascio libero sfogo alla mia immaginazione. Scelgo i miei soggetti e i miei mezzi di espressione artistica in base ai miei interessi attuali. Ma ciò non significa che i miei pensieri saltino avanti e indietro arbitrariamente. Lavoro in modo efficiente e orientato al compito, come ho imparato all’Università di Arti Applicate di Vienna. Studiare all’Università Tecnica di Vienna mi ha insegnato che dovevo costantemente evolvere. Mi sforzo di affinare continuamente la mia tecnica pittorica. Osservo con attenzione l’attuale discorso artistico e cerco sempre di ampliare le mie conoscenze teoriche. In definitiva, la mia pratica artistica mi ha mostrato quanto sia importante conoscere le forze trainanti che muovono il mercato dell’arte. È un difficile equilibrio avere successo commerciale e allo stesso tempo creare e lasciare un’opera il cui valore intellettuale e artistico cresca nel futuro in proporzione alla distanza nel tempo dal presente. Vivo esclusivamente della mia attività artistica ma in questo funambolico stato mi preoccupo che se cado, allora devo cadere nella direzione del valore e della qualità duraturi.
Creo cicli di lavoro che si basano principalmente su un’innovazione tematica o tecnica e consistono in 12 o 20 immagini. Discuto dei problemi attuali nel mondo, come l’inquinamento, le manipolazioni dell’ingegneria genetica, l’invecchiamento della società, il consumo eccessivo ecc. Sono in una sorta di viaggio nel tempo e, nelle mie immagini, creo un discorso tra epoche diverse. Da un lato voglio mostrare come le abitudini, le norme morali e le convenzioni sociali cambiano nel tempo. Dipinti dal Rinascimento al Barocco vengono rimescolati con stili di vita contemporanei per sottolineare i contrasti tra le diverse epoche. Uso ritratti storici e posiziono le figure in un nuovo contesto contemporaneo. Dall’altro lato, il mio obiettivo è analizzare il significato dei termini arte, artista e opera d’arte, nonché le relazioni tra loro in epoche diverse e aggiornare questi termini ai nostri tempi dalla sintesi di visioni passate divergenti.”

Installazione: [DREAM 0.2] L’AMORE È UN CAMPO DI BATTAGLIA

NOKE YUITZA www.nokeyuitza.wordpress.com

Noke è un’artista performativa, scenografa e comunicatrice che utilizza Second Life dal 2009 come strumento sociale e di rendering in tempo reale per la CG New Media Art. I suoi soggetti principali sono legati alle emozioni utilizzando ambienti onirici e cyberpunk. Utilizza una tecnica mista di foto-manipolazione e design in computer grafica per creare scene come esplorazione dei sensi in molti progetti e spazi virtuali come LEA (Linden Endowment for the Arts), l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano, Italia) e Singularity Tribe.

Le sue ultime due installazioni sono state “Dream”, per Arte Libera, e “The Sea of Cubic Dreams”, un’installazione di Art Game con ALEGRIA Studio per LEA. E dopo il sogno, presenta per il Museo del Metaverso “L’amore è un campo di battaglia”, dove uno sciame di droidi collezionisti di cuori si sfidano per accaparrarsi quelli arrugginiti.

Ciao, sono Angela Paola e in versione pixel sono Paola Mills.

Mi sono iscritta a Second Life nel 2007, dopo aver sentito parlare molto di Linden Lab nei media. Non mi piaceva il nome Second Life, ma mi piaceva il suo potenziale come piattaforma da utilizzare, perché sono appassionata di videogiochi fin da ragazza.

Dopo aver letto un articolo su una rivista americana, ho capito che Second Life era un’altra cosa: è un luogo per fare acquisti, per fare affari, altri lo vedono come una speculazione finanziaria, per altri ancora è solo una chat in 3D. Ma presto Second Life è diventato una nicchia per gli amanti della creatività.

Non sono un fotografo professionista in RL, ma mi piace fare foto quando vedo qualcosa che mi piace, per esempio una persona o una situazione. Per questo motivo porto sempre con me una piccola macchina fotografica nella borsa.

Second Life mi ha permesso di sviluppare, senza bisogno di mezzi potenti, la mia emotività: cioè cogliere l’attimo di un sentimento specifico in semplici scatti; fotogrammi che fermano il tempo per qualche secondo…

A differenza di molti artisti del Metaverso, le mie foto sono artigianali, in quanto utilizzo un minimo di software di editing grafico. Questo non per scelta, ma per incapacità di usarli. Se avessi più tempo RL, potrei imparare, ma purtroppo non è così.

Mi considero un utente finale di Second Life, sfruttando l’abilità dei creatori che sanno dare realtà ai corpi degli avatar e di quelli che sanno dare movimento con l’uso delle pose. Ho unito questi due aspetti, uno studio del linguaggio del corpo umano.

Spero che le mie fotografie possano essere uno stimolo di ironia, emozioni e sentimenti e che queste fotografie vadano oltre la semplice osservazione della fotografia stessa.

Paola Mills

Avatar
Il corpo, involucro della nostra anima
Non è solo un involucro, senza emozioni
Puoi curare il tuo corpo, essere esteticamente perfetto
Ma gli occhi che ti guardano
pieni di amore e compassione
vedranno solo un contenitore vuoto
Privo di qualsiasi fascino
Iniziate il vostro viaggio nella vita
Partendo dalla vostra interiorità
Quando volete cogliere la vera bellezza

Il sito di Patrick Moya

Tutto su MOYA PATRICK:

Una visita al lavoro dell’artista Patrick Moya.

Le site officiel de l’île Moya sur Second Life Sito ufficiale dell’isola di Moya in Second Life

Ufficio turistico di Moya Land

Moya Land è una superficie virtuale di 260.000 m2 gestita da 4 server e accessibile in diretta su Internet tramite Second Life.
Questo universo è concepito come un’opera d’arte globale e immersiva in cui vive e lavora l’artista francese Patrick Moya.
In quest’opera, il creatore è diventato la creatura.

STORIA

La storia di Moya Land inizia con la storia di Moya, il suo creatore. Attraversa la storia dei “media” dal XX al XXI secolo. Per dare vita alla sua creatura “moya”, il creatore passerà attraverso una serie di fasi, dando vita a opere dagli stili tanto diversi quanto i media incontrati.
A volte il creatore scrive solo il suo nome, altre volte cerca di confondersi con la creatura. Le opere che oggi si trovano nei vari musei di Moya sono tracce di questi tentativi, spesso inutili, ma i loro resti sono una preziosa testimonianza dell’evoluzione di Moya.

Il blog di Patrick Moya di riflessioni e viaggi reali e virtuali

Indirizzo email: moyapatrick@hotmail.com

Raffaele Ciccaleni è un acquerellista, insegnante e scrittore.
I suoi articoli sono stati pubblicati da riviste italiane e internazionali, come International Artist e Leisure Painter.
Ha vinto molti premi artistici, specialmente in occasione di concorsi di pittura en plein air e nelle estemporanee, in cui l’acquerello si dimostra una tecnica particolarmente adatta per la sua immediatezza e freschezza di esecuzione.
Le opere di Raffaele Ciccaleni, che spesso guida laboratori sulle varie tecniche dell’acquerello, sono state esposte in molte nazioni.
Dal 2015 i suoi lavori sono stati esposti al Meeting Internazionale “Fabriano In Acquarello”, dove l’artista ha tenuto molti laboratori di paesaggio; la sua demo del 2017 si può vedere su YouTube.
Durante l’edizione del 2019 Ciccaleni ha guidato a Fabriano un workshop internazionale basato sull’uso delle triadi di colori; la ditta fabbricante di colori americana Daniel Smith ha pubblicato la sua “palette” personale nella serie delle Dot-Cards ideate per permettere agli acquerellisti di provare i colori direttamente, e gli ha inoltre attribuito il Diploma di “Ambasciatore della Daniel Smith” per i suoi meriti di diffusione dei colori extra-fini per l’acquerello.
Ciccaleni è il fondatore di vari gruppi Facebook dedicati all’acquerello, molto seguiti da artisti di tutto il mondo:
– ACQUERELLO LAB MONTE URANO
– WORKING-MODE PALETTES
– EATING BRUSHES
– COLOR TRIADS
– PAPER FOR WATERCOLOR
Le sue opere e le sue attività possono essere seguite nella pagina Facebook “RAFFAELE CICCALENI”.

Rage Darkstone lavora in 2D e 3D con media digitali o numerici. Rage è un artista attivo in SL con oltre 40 opening, 2 Linden Endowment for the Arts, premi Artist-In-Residence, e molteplici altre installazioni 3D. Attualmente sta sviluppando due costruzioni, una per UASL e una per SLEA. Espone disegni bidimensionali, esegue grandi costruzioni di prim e mesh, crea spettacoli di particelle, trasmette musica e video e scrive poesie. Combina queste abilità per creare quelle che chiama “Dynamic Building Performances”: un ciclo completo, che si svolge in un’ora e mezza, che inizia con la costruzione di una complessa installazione e finisce con la sua spettacolare distruzione. Rage ha eseguito più di 20 performance di questo tipo.

Alcune delle opere d’arte 2D di Rage Darkstone sono attualmente esposte in SL. Puoi trovare i luoghi nella sezione Picks del suo profilo. Se chiedi l’amicizia a Rage spiegandone il motivo, riceverai delle notecard che ti avviseranno delle sue prossime mostre e performance.

La retrospettiva più completa dell’arte 2D di Rage è su:
http://maps.secondlife.com/secondlife/Jaxipun/232/56/22

Puoi anche trovare alcuni dei suoi lavori a:
http://maps.secondlife.com/secondlife/Whinlatter/119/123/58
http://maps.secondlife.com/secondlife/Georgiana/214/213/1001
http://maps.secondlife.com/secondlife/Jaxipun/85/90/21

PERFORMANCE (I video delle mie performance durante la seconda metà del 2020 e tutte le performance del 2021 non sono ancora state aggiunte)

Shadow People: A Performance in 5 Acts 24-Lug-20 Mohini Whimsy

Tears in the Rain 28-giu-20 Mohini Whimsy

The Gates of Cassiopeia 4-giu-20 Mohini Whimsy

The Gates of Cassiopeia 20-apr-20 Terra Merhyem

The Gates of Cassiopeia 11-apr-20 Akiko Kinoshi

Pagani 1-feb-20 Mohini Whimsy

A Space Opera 17-Gen-20 Akiko Kinoshi

A Space Opera 1-Gen-20 Mohini Whimsy

Retrospettiva 30-nov-19 Ataro Asbrink

Holliday: A Building Performance Improvisation 1-Ago-19 Rofina Bronet

Holliday: A Building Performance Improvisation 30-Gen-19 Akiko Kinoshi

Sei Sfumature di Serenità 1-Ago-19 Rofina Bronet

Sei forme di serenità 7-maggio-19 Rofina Bronet

La rinascita del colore 22-ago-19 Pia Klaar

La rinascita del colore 1-Ago-19 Mohini Whimsy

Wastland 26-giu-19 Akiko Kinoshi

Creatività Distrutta 2-Ott-18 Terra Merhyem

Creativity Destroyed 20-Sep-18 Nabrej Aabye

Battaglia dei Titani 2-Nov-17 Zarrakan

Out – Rage!!! 27-ott-17 Rofina Bronet

Il mio secondo cielo 15-set-17 Lampithaler

Scrive Rubin Mayo

È difficile scrivere la mia biografia di artista in quanto non mi ritengo tale: sono un Cittadino di SL dal 2007 ed ora anche di Craft World, ho fatto tante esperienze e organizzato tante iniziative.

Io sono un programmatore e nella prima vita ho interessi molteplici, dalla prestigiazione al ballo liscio e al ballo tradizionale, dall’associazionismo alla fantascienza e alla scienza della comunicazione.

In Second Life ho iniziato proprio con qualche script e imparando da autodidatta i rudimenti del building. Ancora adesso mi considero essenzialmente uno scripter.

Le mie esperienze nel mondo tangibile hanno influenzato quelle nel mondo virtuale e viceversa: ho gestito land e gruppi (come owner, responsabile tecnico e anche PR), ho co-organizzato e presentato sfilate di moda, gestisco nelle mie land ben 3 spazi dedicati all’arte in cui ospito esposizioni sia di principianti sia di artisti affermati; sono un appassionato dell’universo creativo nato attorno all’anime “Mobile Suit Gundam” e nelle mie land ho due spazi dedicati; mi diverto ogni tanto ad animare momenti musicali con le sigle dei cartoni animati ’70, ’80 e ’90 e ho aggiunto di recente un nuovo programma musicale chiamato “Anime in Jazz” ovvero musica Jazz & Soul tratta dagli anime e anche da altri cartoni; inoltre ho fatto parte parte del comitato 2Lei in Second Life dal 2011 al 2020 (con una piccola pausa) nel 2021 ho collaborato nell’organizzazione del 2Lei in Craft World. Dal 2022 faccio parte del nuovo gruppo “+Donna Zero Violenza”, un nuovo progetto che partendo da Craft vuole sensibilizzare sulla questione della violenza contro le donne e la violenza di genere.

Come ho già detto, non sono un artista, ma forse sono un artigiano: ad ogni nuova installazione/esposizione nelle mie sale d’arte mi diverto a creare un info giver in tema, mi piace organizzare queste cose al massimo delle mie possibilità. Non ho mai organizzato una esposizione delle mie opere d’arte, anche perché sono veramente poche, mi limito ad intrufolarmi in qualche collettiva, sempre se riesco a trovare la giusta ispirazione.

Maria Luisa Grimani a.k.a Sarima Giha – Tutto è incominciato dalla mossa del cavallo nel gioco degli scacchi, per spaziare poi dai versi di poeti come Apollinaire, Rilke, Eliot ai romanzi di Calvino e ai testi di Pessoa, dalla danza di Carolyn Carlson e di Pina Bausch alle musiche di Stockhausen e di Menotti; dalla visione della terra dallo spazio ai viaggi sulla luna, dalle venature dell’albero alla visione dei paesaggi virtuali di Second Life….. Una inesauribile traduzione in immagini, una simbiosi con l’oggetto amato, per realizzare il suo progetto originario: scrivere un libro che suona che canta che balla. Ha esposto tra l’altro nella Villa Reale di Monza , al Palazzo dei Diamanti a Ferrara, all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, all’aeroporto Le Bourget di Parigi e al MART di Rovereto. Per ulteriori informazioni: http://mlgrimani.wordpress.com , www.marialuisagrimani.it, http://sarimagiha.wordpress.com

Il libro che suona che canta che balla
Una riflessione – “E’ dal lontano 1978 che lavoro con le parole dei poeti. Da sempre, salvo qualche eccezione, il testo è l’oggetto che forma le mie immagini. L’insieme delle parole che compongono il singolare linguaggio del poeta vengono manipolate quasi fossero una materia plasmabile sotto le mie mani.”

Scottius ha “tradotto” la sua arte in Second Life. In alcune di queste opere ha utilizzato elementi virtuali come l’interattività e l’animazione per dare una dimensione completamente nuova alla sua arte. Le sue costruzioni includono mushROOM e Lunamaruna, costruzioni su larga scala create interamente con le sue illustrazioni disegnate a mano. Questi mondi fantastici e luminosi sono allo stesso tempo giocosi e con un sottofondo sinistro.

“The Dock Spirit”~ Questa creazione di Scottius Polke, come le precedenti, è interamente realizzata con le sue illustrazioni e i suoi disegni. L’uso di una tavolozza di colori tenui e di illustrazioni grezze può dare al visitatore la sensazione di entrare in un sogno inquieto, in una realtà diversa.
Coccodrilli arrugginiti – L’arte di Scott Rolfe
Il suo sito web

Mario Fontanella aka Sergej Zarf è un artista digitale ed educatore appassionato e creativo che esplora e sperimenta mondi virtuali dal 2007.

Sempre disponibile a condividere le sue conoscenze e abilità con altri interessati ad apprendere e creare in questi nuovi media, collabora con il Museo del Metaverso, Edu3D (una rete di educatori che utilizzano ambienti virtuali 3D per l’insegnamento e l’apprendimento) ed è stato coinvolto in numerosi progetti e corsi relativi al video making nel mondo virtuale e all’intelligenza artificiale, tra cui:

  • Riprendiamoci“, un corso su come realizzare video in mondi virtuali, utilizzando strumenti come OBS Studio, Shotcut e DaVinci Resolve (2012-2023).
  • Pyramid Cafè TV, web tv dedicata a far emergere dai mondi virtuali contenuti e temi trattati negli eventi organizzati in Second Life e Craft World, legati all’arte, alla cultura, all’informazione, alla tecnologia, all’attualità e alla solidarietà (streaming video, montaggio e co-direzione 2012-2014).
  • Alfabetizzazione Informatica”, una serie di incontri gratuiti svolti su Zoom volti a facilitare coloro che avevano bisogno di sviluppare competenze informatiche di base e intermedie, soprattutto durante il periodo della pandemia Covid-19.
  • Incontri sulla realizzazione di immagini attraverso Intelligenza Artificiale generativa, utilizzando strumenti come EasyDiffusion, GPT-4-All, Alpaca e Prompt Engineering; ha esposto in mostre personali e collettive in mondi virtuali e ha pubblicato flipbook online contenenti molte delle sue opere creati dall’intelligenza artificiale e di suoi versi (2022-2023).

Sito web: https://www.71421.eu/

 

Scrive Sergej:
Parlare di “immagini create al computer” non ne rende l’effettiva complessità e profondità, dietro c’è una mescolanza di tecniche che significano lavoro ed esperienza degli artisti che ci hanno preceduto, raccolte in algoritmi e processate secondo l’estro e la ricerca di chi si interfaccia alla IA, in un dialogo sempre in due direzioni, tu scrivi e l’IA risponde per immagini
che stuzzicano la tua fantasia creando ulteriori aperture e stimoli … intelligenza umana ed artificiale che si rincorrono in un gioco sempre nuovo.

Questo sta a significare che nulla è lasciato al caso, ma che dietro le immagini esposte c’è, da parte dell’artista, una ricerca estenuante per raggiungere risultati sempre migliori e conferire uno stile personale alle opere.
La relazione che si crea tra l’artista e l’IA è costituita da uno scambio continuo di informazioni, quelle immagazzinate dall’algoritmo e quelle fornite dall’artista che si interfaccia con l’IA, dall’incontro di questi due elementi scaturisce l’opera, che può essere ulteriormente migliorata e modificata, fino a quando si arriva ad ottenere l’immagine che l’artista aveva in mente.

 

Stylistic ContamiNations

 

Shellina Winkler aka Roberta Minì

Blog
Pics
Video

BIO:
Sono entrata su Sl per curiosità e per approfondire, attraverso l’auto apprendimento, le potenzialità didattiche del metaverso. Ma col tempo, vedendo i prodotti realizzati dagli altri avatar nel metaverso, ho privilegiato la via della costruzione ed in ultima analisi la realizzazione di opere d’arte.
Ho cominciato a costruire per caso e, una volta acquisito l’uso degli strumenti fondamentali, è scattata l’applicazione di semplici regole alla creatività provando a realizzare tutto quello che la fantasia mi suggeriva man mano che vivevo questo mondo.
La grande versatilità di modelazione dei prim (il “primitive”: un oggetto tridimensionale, un blocco costruttivo di base con cui è stata creata tutta SL) mi ha dato la possibilità di sperimentare varie forme e tecniche.
Partendo dalla creazione di sculture basilarmente geometriche, ho sperimentato la possibilità di creare quadri di pittura simulata applicando oggetti bidimensionali su un piano che rappesenta la tela gestendo le texture in modo da creare effetti visuali (Primpaintings). Nell’ultima fase ho provato a massimizzare le potenzialità di un singolo prim cercando di tirar fuori, con la sola applicazione di texture o soltanto di colori, opere semplici nella loro complessità.
Da quel momento l’essere artista su Second Life è diventato il mio impegno prioritario. La realizzazione di quadri e di sculture, la possibilità di esporre in varie gallerie e, cosa più importante, il riconoscimento di ciò che esprimi attraverso la tua arte da parte di chi ti circonda, mi ha spinto a sperimentare cosa si prova a vivere da artista.
Nella mia ultima fase ho realizzato opere immersive e la partecipazione al Burning Life del 2008 (“Shellina’s Art Lab” – Immersive Works A Journey Through Elements) e del 2009 (Towards the future) è stata una grande opportunità per metterle in mostra, considerato che le opere in quanto fruibili dall’interno, hanno a volte bisogno di ampi spazi per essere vissute al meglio.
Nell’ottobre del 2008 ho avuto l’onore di essere al “Rinascimento Virtuale” a Firenze, con uno dei miei lavori “Second Star to the Right” stampato su 4 tende esposte nel Museo di Scienze Naturali – Sezione Antropologia, grazie all’Arch. Fabio Fornasari che ha allestito la mostra.
Nel marzo 2009 alcuni dei miei lavori sono stati esposti in grandi monitor al Tempio di Adriano a Roma, durante una mostra sull’arte digitale e in Aprile 2010 un’ Immersive work su video “Colors from the Void” è stata in mostra a Nizza (Francia) al MUSEAAV per una “mixed reality art exhibition” “Through The Virtual Looking Glass” .
Dal giugno 2007 ho esposto le mie opere in alcune delle più importanti gallerie e musei in Second Life, come: Pirats Gallery, AHO Museum, Crescent Moon Museum, Piramide Art Gallery, Museo del Metaverso, Diabolus Art Space – UWA Gallery (University West Australia), Karuna, Virtual TreeLine, Man-a-hatta Gallery, AngelGate, Caerleon, Sun Escape Arts Center, ….
Da qualche anno sono attiva su Craft OpenSim dove ho partecipato a diversi progetti sia come Shellina Winkler che come Roberta Minì, in particolare mi occupo di progetti scolastici: Museo Immateriale del gusto ed in corso d’opera MOLISLAND un progetto sulla regione Molise.
Tra le collaborazioni merita particolare menzione il progetto Lucania nato da un’idea della fotografa Adriana Miani. Sono ancora un’artista del Museo del Metaverso di Rosanna Galvani aka Roxelo Babenco

“Sono una persona curiosa e con grande voglia di imparare e scoprire cose nuove, motivo per cui sono arrivato nei mondi virtuali ed in particolare in Craft World.
Trovo che questo ambiente sia perfetto per chì vuole avvicinarsi alla grafica 3d, e tutto ciò che ruota intorno ad essa.
Avendo studiato in un istituto per geometri per me è stato naturale iniziare la mia avventura virtuale come costruttore. Poter realizzare ambienti 3d con pochi click è stato ciò che più mi ha affascinato.
Dopo aver preso dimestichezza con gli strumenti di costruzione in prims, la mia curiosità mi ha spinto a studiare scripting in Second Life, ed in fine Blender in Craft World.”

Simotron Aquila è un’artista italiana. È in Second Life dal 2009.
Le sculture e le installazioni di Simotron sono quasi interamente realizzate in-world, utilizzando prims di base per creare un mondo “iconico”, simbolico ed estremamente elementare. Forme semplici, la quasi assenza di texture, un leggero movimento, portano l’attenzione sul significato e lasciano spazio all’immaginazione.
Le stesse caratteristiche di linearità, essenzialità e semplicità contraddistinguono i disegni di Simotron che fanno parte del processo creativo.
Le sue opere sono una riflessione sulle relazioni tra la dimensione reale e quella virtuale della vita di tutti, in cui stabilire legami e limiti è tanto importante quanto superarli o romperli.
Indaga la leggerezza e la sospensione in alcuni dei loro diversi significati e proprietà attraverso uno sguardo più intimo: la leggerezza della sospensione e il peso della gravità, ma anche il pesante vuoto dell’assenza, della mancanza o dell’attesa e la preoccupante leggerezza della smaterializzazione abbinata al peso delle nuove possibilità di invadere la nostra vita o manipolare la nostra opinione.

Per saperne di più su Simotron Aquila:
Flickr
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Vimeo
MySpace
WordPress

L’artista dice di sè:

DIDASCALIA

I miei disegni sono esposti in maniera permanente al Museo del Metaverso e questo per me è motivo di grande orgoglio.
Ho iniziato due anni fa ad esporre al pubblico i miei disegni, frutto della determinazione nel rappresentare su un foglio di carta tutto quello che vedo, esprimendo i sentimenti che provo dentro di me.
Ogni artista ha un suo mondo interiore e lo esprime a modo suo, nei miei lavori esprimo sia la mia rabbia che la gioia, qualche volta anche il dolore.
Nel tempo, la tecnica e le mie capacità espressive sono molto migliorate, sia per quanto attiene alla capacità di dare vita ad un’immagine su un foglio bianco sia per quanto concerne lo studio del pianoforte.

Ebbene sì, il disegno e la musica sono le mie passioni artistiche.

PRESENTAZIONE

Mi chiamo Stefano Zancan, ho quarantatré anni e da un bel po’ di tempo frequento i mondi virtuali.
Ho iniziato a disegnare all’età di otto anni e, proseguendo gli studi scolastici, non ho mai abbandonato i miei interessi artistici e culturali, continuando ad esercitarmi sia nel disegno a mano libera che sulla tastiera del pianoforte.
Col trascorrere degli anni, uscito dalla scuola dell’obbligo, per un pò ho accantonato il disegno ovvero l’ho messo in un cassetto, come i sogni che non riusciamo a realizzare.
Dopo qualche tempo, ho avuto modo di frequentare un corso di disegno durato un anno che ha migliorato molto la mia tecnica.
I miglioramenti ottenuti si possono toccare con mano anche oggi, pure se sono trascorsi diversi anni da quel corso.
All’inizio avevo una sorta di timore nel mostrare al pubblico le mie capacità creative.
Ho superato questi timori grazie ad alcune persone che mi hanno spronato, motivandomi a proseguire sia con il disegno che con il pianoforte.
Queste persone sono:
Arianna, la prima che mi ha visto fare disegni e più volte ha insistito affinché io presentassi i miei disegni a Craft World;
Eva Noir che mi ha fatto conoscere Rosanna Galvani, la fondatrice e proprietaria del Museo del Metaverso, la quale mi ha invitato ad esporre i miei lavori più volte, fino farli diventare mostra permanente nel suo Museo.
Queste tre bellissime persone hanno contribuito a dare una svolta alla mia vita, facendomi sentire apprezzato e di conseguenza piu sicuro di me.

COME E’ NATA LA PASSIONE DEL DISEGNO

La passione per il disegno è nata osservando altri artisti.
Restai affascinato dai loro talenti e dalle loro abilità nel rapprentare un qualsiasi oggetto/soggetto/natura morta; guardavo con attenzione le tecniche usate e il modo in cui lavoravano complessivamente, cercando di imparare il più possibile dai loro gesti e dai risultati che ottenenevano.
E mi dicevo “se loro riescono a fare queste cose pure io dovrò riuscire a farle”. I primi tentativi sono stati deludenti, ma con la mia determinazione, ho insistito,ottenendo miglioramenti giorno dopo giorno, con pazienza e volontà: disegnavo e accantonavo quello che avevo fatto, poi lo recuperavo per trovarvi i difetti e correggerli.

TECNICHE DI DISEGNO

Ora vorrei parlare un pò di tecnica in modo che io possa
coinvolgervi e farvi provare le stesse sensazioni che provo io nel disegnare un oggetto o un’immagine che mi aggrada.
Non vi è mai capitato di stare al telefono con una persona per molto tempo, annoiandovi nell’ascoltare il suo racconto e non riuscire a troncare la conversazione, senza offendere l’interluctore telefonico? Scommetto che in un simile frangente, molti di voi, avendo a portata di mano un blocchetto e una penna, avrebbero potuto iniziare a tracciare linee su linee, cosa del tutto naturale anzi quasi automatica. A me è capitato spesso di ritrovarmi con un block notes e una penna in mano, ma ad un certo punto di accorgermi che avevo disegnato qualcosa che non immaginavo di saper fare, eppure l’avevo fatto.
Accade questo alla nostra mente quando si sta al telefono con qualcuno di cui non si gradiscono i racconti: scarabochiando quel foglio e disegnando un cubo, un cerchio o una sfera, sovrappensiero, calchiamo così tanto la matita e usiamo tanta grafite che non ci accorgiamo di aver conferito tridimensionalità alle forme disegnate. La conseguenza è lo stupore per quello che resta impresso in quel foglio.

La parola disegno deriva dal termine latino “designare” , significato “notare con segni”, composto dalla particella de/di e signum/segno: “ritrarre per via di segni con matita, penna o altro simile strumento, la forma di una oggetto”, questo il senso della parola disegno. Compreso questo concetto, possiamo subito tracciare le prime linee, dritte orizzontali diagonali , a zig zag,
curve , chi più ne ha, più ne metta, resta solo l’imbarazzo della scelta.

Lapis o grafite? Ci sbagliamo sempre con le matite perché le matite sono ben diverse, queste sono colorate mentre la grafite è scura.
Le graduazione della grafite è a vostra scelta, dalla mina dura alla mina morbida, partiamo dalla 1H fino alla F poi dalla F fino alla 9B, la piu morbida; infine dobbiamo scegliere i fogli, per iniziare vi consiglio fogli da stampante che sono lisci, ma se volete potete aquistare diversi fogli e provare gli effetti, con la pressione della vostra mano utilizzando la grafite, poi gomma pane, e tempera matite. Io uso la gomma pane perché quando effettuo il tratto, lo sbiadisco come se fosse un layout di photoshop, quindi procedo per gradi per poi da ultimo correggere tutti i dettagli.

Possiamo usare la tecnica del reticolo, avete presente la battaglia navale? Dividere la foto in quadrati piccoli, mentre in un foglio grande disegnarli di dimensione un po’ piu grandi, ma sul foglio grande devono essere riportati gli stessi quadrati della prima foto. Per ora questo è tutto: se questa cosa vi piace, disegnate divertendovi.

Sono  un “artista 3D”: lavoro con il mio computer per creare sculture 3D e “dipinti” 2D. Sono anche una fotografa, una scrittrice/poeta, una ballerina e una video maker, faccio  concerti …. E come curatrice, ho organizzato molte mostre con altri artisti…

* Arti pittoriche: 2D, Foto, Scultura, Installazioni:
Sono arrivata in SL nel gennaio 2016 e da allora ho organizzato circa 20 mostre e/o installazioni delle mie opere d’arte – in sims LEA (ho fatto parte di una sim LEA due volte) e gallerie d’arte.

Nelle mie arti 2D e 3D voglio dare un’occhiata ad altri mondi… ai MIEI altri mondi, con i loro strani abitanti: divinità maschili, dee feline e femminili, titani, entità mitologiche e fantastiche, eroi, amanti… tutti vivono “altrove”… da qualche parte… nel profondo della mia mente…
Ho dentro di me una fascinazione per la bellezza/armonia della forma/faccia umana… E probabilmente proprio per questo: la mia arte è figurativa, spesso molto colorata, e mostra spesso bellissime creature in ambienti “impossibili”… Sono affascinato anche dal fuoco, dai metalli forti, dalle pietre preziose e dai minerali, dagli animali/creature con zanne e artigli o con il becco adunco, dalla dialettica vita/morte, dalla forza e dalla crudeltà della natura, dalla profondità dell’ampio spazio/cielo…
Quindi, credo che la mia arte pittorica/scultura/installazioni cerchi di “estrarre” dal più profondo di me figure e personaggi archetipici… E di mostrare: Amore, Sensualità, Erotismo, Sentimento, Poesia, Splendore, “Senso mitologico”, Morte, Altezza, Potenza, Fantasia, Immaginazione… e a volte anche la “crudeltà della vita”…
Dalla fine del 2019, ho iniziato a interessarmi alla creazione di opere d’arte più astratte… È un inizio… vedremo dove questo porterà la mia ispirazione e me… ♥ :* 🙂

*** Mostre permanenti (in SL) :
* Galleria della Pace:
http://maps.secondlife.com/secondlife/Jaxipun/98/115/21
* Le Gallerie:
http://maps.secondlife.com/secondlife/Georgiana/206/130/48

* Scritti:
Inoltre scrivo romanzi, poesie… Ho pubblicato 6 libri in SL: poesie, opere d’arte e fotografie.

* Costruzioni/installazioni artistiche:
Creo molte installazioni e costruzioni: per le mie mostre, i miei concerti…

* Ballerina – Coreografa:
Faccio spesso parte del gruppo di ballerini The Imaginals… E le mie danze e/o coreografie si possono vedere in quasi tutte le inaugurazioni delle mie mostre/installazioni e concerti in SL… E anche in molti dei miei video…

* Concerti, esibizioni:
Dal 2017 ho tenuto circa 80 concerti in vari eventi e luoghi. Di solito, i miei concerti “raccontano una storia” in musica, e molti di essi sono anche performance con ambienti speciali, abiti, danze…

/// ***** MUSICA : i suoni di TerraMerhyem

*** Info : nei miei concerti, non suonerò spesso musiche di successo e ben conosciute. Naturalmente non ho nulla contro di loro e molti mi piacciono, ma non è il mio stile…
*** Amo: le voci – vibranti e/o con toni particolari -, le melodie armoniose, le canzoni emozionali, le musiche strane ma belle, alcune canzoni francesi e di altri paesi europei, molte musiche mondiali poco conosciute, suoni a volte insoliti, autentici ritmi etnici di trance (per esempio: come antropologo, ho partecipato di persona a rituali e cerimonie voodoo e amerindie)… E anche darkwave “gotica”, tekno melodica, epic, heavy metal… e Rammstein… e Wagner, Monteverdi, Verdi… e musica medievale e rinascimentale…
*** Questo significa che ciò che ascolterai nei miei concerti* potrebbe talvolta suonare strano… Ma sono sicuro, amico mio, che se verrai sarà con le orecchie aperte, la mente aperta e la curiosità… per condividere con me il piacere di scegliere e suonare per te le musiche che amo… ♥ :* 😊

* NB: I miei concerti sono in genere più “rituali” e performance che “set” – ecco perché si chiamano “concerti”: per essi creo in genere allestimenti speciali, spesso spettacolari, e sono solito invitare alcuni degli ospiti a ballare con me sul palco…

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* I miei film machinima:

*** A: riguardo a LEA sims:
2017
– “Baldur & Nanna” : (20 minuti – LEA2):

– “L’oro del Reno“: (22 minuti – LEA2):

2018
– “La creatività distrutta” (18 minuti – LEA12)

– “Orfeo ed Euridice” (18 minuti – LEA13)

*** B: altri:
2019
Danza con i nucleotidi

Ricordando il guerriero arcobaleno

* Nero Grigio Bianco

Uccelli blu

Amaterasu

Più scuro e più scuro

Cometa

Abisso

Roxy Particles Extravaganza Show – LEA1

Sol, dea norrena del sole

La danza di Medusa

Intrappolato

2020
O Morte

* Un’opera spaziale

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Il mio Flikr
(Non ho abbastanza tempo per incrementare il mio Flikr)

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I miei libri pubblicati in SL:
Da SchiZoid Books:
– “Erotika” (2016)
– “(Solo) 2 o 3 sfumature di grigio” (2017)
– “Avat / Eros” (2017)
– “Dancers !” (su ballerini e coreografi in SL: 2017)
– “La caduta dei titani” (sulla mia mostra alla Diotima Gallery: 2018)
– “Artisti in Second Life” (2018)
E : Dive e costumi (2021)

TINA BEY
Artista visiva, Belle Arti: Pridiliano Pueyrredon – Cárcoba, Argentina – Insegnante di pittura – costruttrice di palcoscenici virtuali – Fotografa – Insegnante – 14 premi e 5 primi posti. Più di 40 mostre in Argentina, USA, Spagna, Uruguay, Inghilterra. Nei mondi virtuali da più di 7 anni tra Second life e Hypergrid.

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Presentazione

Sono un’artista Serba che vive sia in Serbia che in Italia. Dipingo da tutta la mia vita (tradizionale e grafica). Ho iniziato con la cryptoart prima che diventasse popolare, e continuo a sentire la tecnologia NFT come medium ideale.

I miei quadri sono pieni di colori allegri, con temi e stile specifico.

Come cofondatrice di ChiccArt ho costruito e arredato con passione gallerie nei mondi virtuali. Tra le varie collaborazioni ringrazio anche qui Patrick Moya che mi ha offerto una galleria stabile in Moya Land in Second Life.

Esposizioni

Esposizioni nel metaverso

Eventi nel metaverso

Web links

https://linktr.ee/S_Tosca

Heidi Kirschke, alias Tosha Tyran,
scienziata sociale, ho studiato ad Hannover, Germania e Rochester, NY, USA. Tedesca di nascita, spagnola di nascita, tedesca di formazione, in realtà vivo in Spagna.

A causa di una temporanea costrizione sulla sedia a rotelle e di gravi problemi di salute psicologica ho dovuto abbandonare il mio lavoro all’Università anni fa e vivo ora con la pensione di invalidità – che non mi dà molti soldi ma molto tempo.

“Il privato è politico
Un tema originario del movimento di emancipazione femminile, che ho fatto mio ed è il filo rosso che attraversa tutta la mia vita. Il privato è politico. Io sono politica. Penso e sento politicamente. Non posso (e non voglio) separare l’uno dall’altro. Non posso (e non voglio) separare me stesso.

Di conseguenza, il mio lavoro in OpenSim non riguarda tanto l’arte quanto la mia privacy e, di conseguenza, la politica.

Non ho ancora partecipato a nessuna mostra. Quindi l’installazione presentata è il mio primo lavoro.

Non c’è molto che posso dire sulla mia installazione. Dovrebbe parlare da sola. Penso che rappresenti un pensiero stravagante di tutti noi. (Uta Warbaum)

Scritto da Dings Digital:

Esplorando mondi virtuali da 12 anni, Uta Warbaum ama sperimentare opere, ambientazioni, eventi e incontri che rivelano i piccoli, silenziosi, poetici o allegri frammenti di speranze, sogni e banalità umane. Sperimenta ambienti, ambienti e sculture come mezzo di gioia, meditazione, poesia o riflessione filosofica. Il suo lavoro è per lo più privato senza ambizione di nulla, ispirato da animo gentile e consapevole della storia della poesia, dell’arte e della filosofia, degli amici e della famiglia e degli alti e bassi della vita

Laszlo Ordogh alias Velazquez Bonetto
Su di me:
La mia attività artistica è parte integrante di un vettore più ampio. È nutrita da più di trent’anni di esperienza professionale raccolta in campi diversi come il design industriale, la computer grafica, la realtà virtuale e l’ingegneria umana. Le influenze sulla mia arte sono molteplici. In primo luogo, a causa di anni nella produzione di software ho sviluppato diverse nuove tecniche che possono essere approssimativamente classificate come media misti. D’altra parte, scene, strutture e oggetti industriali sono diventati parti sostanziali del mio linguaggio artistico. La mia esperienza industriale mi ha aiutato ad avere una visione più profonda delle intricate connessioni economiche e politiche che sono le forze propulsive del nostro mondo. Ho un’immagine vivida dei problemi incombenti che possono condurci verso un futuro sinistro. La mia principale preoccupazione come artista è quella di richiamare l’attenzione del pubblico su questioni che richiedono ulteriori riflessioni e la ricerca di soluzioni.

Il messaggio di un’opera d’arte arriva su diversi canali e si rivolge sia al lato emotivo che a quello razionale dello spettatore. Ogni opera può avere molte interpretazioni diverse. Non c’è niente di più noioso delle spiegazioni su come dovrebbe essere compreso e niente di più eccitante ed emozionante di un linguaggio artistico semplice e chiaro che può parlare in un secondo di piacere visivo su questioni umane di enorme portata. Le mie opere sono tutte riflessioni di tali momenti che mi hanno costretto a pensare e a parlare nella mia lingua. Ho raggiunto il mio obiettivo se le mie opere hanno lanciato una catena di pensieri nella mente dello spettatore.

Cosa spinge un designer, un ingegnere umano e uno sviluppatore di software di realtà virtuale ad andare su Second Life e a farsi coinvolgere in questo incredibile mondo? Il gioco, l’Homo Ludens felice? Forse anche quello. Ma io ho motivazioni molto più serie:

1: – SL è un concetto di competenza creativa, la perfetta macchina della fantasia, la piattaforma ideale per ricercare e sperimentare l’Arte del futuro.

2: – Quello che mi piace in SL è lo spirito pionieristico che regna in questo mondo. Nella mia vita reale quotidiana, lavorando con la realtà virtuale industriale, sono anche pioniere. Ma in RL non puoi fare tutto quello che puoi immaginare nella tua fantasia. Lì si parla molto di soldi, risorse, gestione, gerarchia, organizzazione, efficienza economica e così via, non di cose che contano davvero. SL è un mondo dematerializzato con un alto grado di astrazione per realizzare tutte le associazioni possibili e impossibili. È il terreno di gioco perfetto, per i “Bioavatar” pensanti, per sperimentare soggetti sostanziali senza le conseguenze materiali.

3: – Un avatar in SL è la vera metacomunicazione. Dietro ogni avatar ci sono delle persone e gli avatar sono molto capaci di presentare o mostrare la loro mentalità e le loro norme.

4: – SL è anche un ambiente sociale con regole semplici e una comunità globale senza confini. Forse un esempio per la nostra comunità RL.

5: – La cosa più preziosa che ho ottenuto da SL sono i buoni amici che ho lì: Josina e Rosanna il partner più affidabile in tutte le avventure, Caravaggio, Jan, Debbie, Juria, noizz, Juni, Medora, Milla, Al, Kourosh, e tutti gli altri nella mia lista di amici.

Breve biografia RL:
Educazione: Accademia di Industrial Design Budapest Dipartimento di Industrial Design (1971-1976) Laureato: summa cum laude come designer industriale
Accademia di Design Industriale e Università di Ingegneria formazione post-laurea in design di sistema (1976-1979)
Ricerca e sviluppo: Simulazione di ingegneria umana, Avatar industriali (1981-1988 OMFB IFTI) (1989-1998 IST GmbH. ) Progetto di tecnologia di simulazione umana DFKI German Research Center for Artiffical Intelligence (1999-2002). Sviluppatore software senior: Realtà Virtuale Avatar Industriali (ICIDO GmbH 2002-)
Esperienza in: Industrial design, design grafico, corporate design, progettazione e organizzazione di sistemi, sviluppo e programmazione di software. Lingue: C++, LSL
Competenze speciali: Tecniche artistiche tradizionali, Computer Graphics, 3D Visualising & CG Special Effects, Computer Aided Design CAD, Engeneering Data Management (EDM) in ambiente Intranet e Internet. Tecnologia dell’informazione avanzata (AIT) (Digital Mock-Up) Ergonomia Realtà virtuale e tecnologia di simulazione Progettazione e produzione di apparecchiature mediche, Progettazione di sistemi di comunicazione (2000-2001)
Proprietario e CTO delle società ViVeTech e ViVeLab ERGO

Publications in FLIPHTML5:

https://online.fliphtml5.com/evmls/fibr/ YES ENTRY
https://online.fliphtml5.com/evmls/fibr/ DANCE
https://online.fliphtml5.com/evmls/pwil/ AUTOMAT
https://online.fliphtml5.com/evmls/slqj/ CARP 1
https://online.fliphtml5.com/evmls/sact/ CARP 2
https://online.fliphtml5.com/evmls/pexf/ CARP 3
https://online.fliphtml5.com/evmls/vltr/ carp 4
https://online.fliphtml5.com/evmls/zuez/ carp 5
https://online.fliphtml5.com/evmls/updn/ carp 6
https://online.fliphtml5.com/evmls/yxep/ carp 7
https://online.fliphtml5.com/evmls/chxw/ carp 8
https://online.fliphtml5.com/evmls/nwmx/ carp 9
https://online.fliphtml5.com/evmls/kgnk/ carp 16
https://online.fliphtml5.com/evmls/xhjv/ carp 17
https://online.fliphtml5.com/evmls/wgib/ carp 17 V2
https://online.fliphtml5.com/evmls/ysnw/ carp 18

https://online.fliphtml5.com/evmls/ckcn/ MdM
https://online.fliphtml5.com/evmls/jdhb/ arena 1
https://online.fliphtml5.com/evmls/vpli/ arena 2
https://online.fliphtml5.com/evmls/qgfk/ SL TLC
https://online.fliphtml5.com/evmls/uise/ metaverse art 1 Nr1
https://online.fliphtml5.com/evmls/oifu/ metaverse art 1 Nr2
https://online.fliphtml5.com/evmls/mbht/ metaverse art 1 Nr3
https://online.fliphtml5.com/evmls/zmah/ metaverse art 1 Nr3
https://online.fliphtml5.com/evmls/rzpm/ metaverse art 2 Nr1 tendences
https://online.fliphtml5.com/evmls/vsko/ metaverse art 2 Nr2 projects
https://online.fliphtml5.com/evmls/vxdc/ metaverse art 2 Nr3 procedual
https://online.fliphtml5.com/evmls/jhey/ metaverse art 2 Nr4 events
https://online.fliphtml5.com/evmls/qgfk/ inworldz festival 2011
https://online.fliphtml5.com/evmls/evcd/ inworldz festival 2012
http://online.fliphtml5.com/evmls/gquj/ icetopia
http://online.fliphtml5.com/evmls/iuak/ consume
http://online.fliphtml5.com/evmls/oioc/ pirats art_kahos
https://online.fliphtml5.com/evmls/uzwy/ emoticon angol
https://online.fliphtml5.com/evmls/wfcn/ emoticon nemet
https://online.fliphtml5.com/evmls/hygz/ Emoticon english
https://online.fliphtml5.com/evmls/jelk/ IAM

https://online.fliphtml5.com/evmls/iorv/ VOXEL 1 +opening
https://online.fliphtml5.com/evmls/coag/ VOXEL 2
https://online.fliphtml5.com/evmls/kdvl/ Igor Stravinsky Le sacre du printemps
https://online.fliphtml5.com/evmls/thwc/ Naomi Devil
https://online.fliphtml5.com/evmls/mrir/ The virtual tourist guide Nr1
https://online.fliphtml5.com/evmls/ttzz/ The virtual tourist guide Nr2

https://online.fliphtml5.com/evmls/pynk/ Metaverse art Szombathelyi kiállítás
https://online.fliphtml5.com/evmls/rgwm/ Metaverse Art BOOK
https://online.fliphtml5.com/evmls/bpch/ Diagram art workflow

https://online.fliphtml5.com/evmls/qklp/ bryn oh
https://online.fliphtml5.com/evmls/vouw/ merlino mayo
https://online.fliphtml5.com/evmls/wyqg/ rebeca bashly
https://online.fliphtml5.com/evmls/edky/ igor ballyhoo
https://online.fliphtml5.com/evmls/arrm/ shellina winkler
https://online.fliphtml5.com/evmls/ivfy/ DC Spensley
https://online.fliphtml5.com/evmls/ttsm/ josina burgess
https://online.fliphtml5.com/evmls/semz/ ali and artee
https://online.fliphtml5.com/evmls/amer/ artistide despres
https://online.fliphtml5.com/evmls/hvmm/ solkide auer
https://online.fliphtml5.com/evmls/bdao/ Velazquez Bonetto 3
https://online.fliphtml5.com/evmls/avfv/ Velazquez Bonetto 2
https://online.fliphtml5.com/evmls/usaj/ Velazquez Bonetto 1
https://online.fliphtml5.com/evmls/dlxi/ Josina Burgess 2
https://online.fliphtml5.com/evmls/ftjw/ Josina Burgess 1
https://online.fliphtml5.com/evmls/jalv/ Caravaggio Bonetto
https://online.fliphtml5.com/evmls/tbgm/ Juria Yoshikawa
https://online.fliphtml5.com/evmls/xeed/ nnoiz Papp
https://online.fliphtml5.com/evmls/ctve/ Junivers Stockholm
https://online.fliphtml5.com/evmls/fufr/ Debbie Trilling
https://online.fliphtml5.com/evmls/iazx/ SaveMe Oh
https://online.fliphtml5.com/evmls/bggk/ Calimera Lane, Flower Exonar

https://online.fliphtml5.com/evmls/mjfu/ tim dechanel
https://online.fliphtml5.com/evmls/gwsc/ therese carfango
https://online.fliphtml5.com/evmls/zxdw/ Miskat Quinan
https://online.fliphtml5.com/evmls/qjey/ MillaMilla Noel
https://online.fliphtml5.com/evmls/prro/ MillaMilla Noel
https://online.fliphtml5.com/evmls/mwvf/ Frieda Korda, Maxxo Klaar
https://online.fliphtml5.com/evmls/izdf/ Feathers Boa
https://online.fliphtml5.com/evmls/cvfu/ Del May

https://online.fliphtml5.com/evmls/uswr/ IAC Innovative Art Concepts e-book 1.0
https://online.fliphtml5.com/evmls/hysg/ IAC Innovative Art Concepts e-book 1.1
https://online.fliphtml5.com/evmls/loqo/ IAC Innovative Art Concepts e-book 1.2

https://online.fliphtml5.com/evmls/oxnl/ Schöffer video forgatókönyv olasz
https://online.fliphtml5.com/evmls/klww/ Schöffer video forgatókönyv angol
https://online.fliphtml5.com/evmls/gped/ Schöffer video forgatókönyv magyar

https://online.fliphtml5.com/evmls/evxl/ diagram art diabolus portfolio 2010-2019
https://online.fliphtml5.com/evmls/ffnm/ diabolus portfolio 2001-2006

https://online.fliphtml5.com/evmls/mfzo/ Gyártásergonómia
https://online.fliphtml5.com/evmls/wczu/ virtual human engineering EN old
https://online.fliphtml5.com/evmls/wyfy/ virtual human engineering EN
https://online.fliphtml5.com/evmls/sezy/ virtual human engineering DE
https://online.fliphtml5.com/evmls/tlyv/ virtual human engineering HU
https://online.fliphtml5.com/evmls/gagi/ virtual human engineering IT

========================================

Publications in ISSUU:
1.

2.


http://issuu.com/diabolus/docs/carp-03

http://issuu.com/diabolus/docs/emoticon

3.

4.


http://issuu.com/diabolus/docs/carp_creators_caravaggio_bonetto


http://issuu.com/diabolus/docs/camera_obscura_cienegga_soon

PHOTOVISIONI

Giuseppe Ianicelli alias William Nessuno

La mostra Photovisioni è suddivisa in quattro sezioni.
Sono presenti soprattutto immagini recenti di iphoneogafia, ma ci sono anche elaborazioni storiche realizzate in pellicola dia negli anni ottanta, delle serie “antientropiche”, che venivano realizzate puntando la fotocamera su televisore tradizionale a tubo catodico per coglierne principalmente forme astratte o ritratti estremamente distorti e “pixellosi”.
Nei tre pannelli, da sinistra:

– primo pannello: scenari metropolitani.
1- Sunny Morning in Piazza del Popolo, Rome 2014
2-Loneliness at the commercial center, Rome 2010
3- Columns at MAXXI, Rome 2015
Scatti Hipstamatic sia non trattati che elaborati.

– secondo pannello: [a-]ction shooting
Ai lati due scatti parigini della serie [a-]ction shooting dove la [a-] allude sempre ai principi antientropici, elaborati nel manifesto del 1988 e rivisitati secondo nuove prospettive : si tratta di foto scattate con un uso dinamico della fotocamera di iPhone, volutamente mosse.
1) Legs and wheel, Paris 2010
2) Neon R in Saxa Rubra, Rome 2010
3) Striped skirt and traffic cone, Paris 2010

– terzo pannello: New Era.
Elaborazioni complesse che a partire da una foto Hipstamatic, attraverso l’utilizzo di diverse app, creano realtà alternative e visionarie nell’ottica particolare del New Era Museum, del quale sono stato tre anni fa tra i soci fondatori.
1) Love Time, Alessandria 2015
2) What I didn’t understand. Paris 2010 / Rome 2014
3) In my green mirrorshades, Rome 2015

– sul pavimento
Miscellanea dei tre gruppi di foto nei pannelli (2010-2015) più uno scatto (testa di donna di colore blu) della serie antientropica originaria degli anni ottanta: “antientropical portrait of Miss S.S.”

“…Mais la masse n’est pas un lieu de négativité ni d’explosion, c’est un lieu d’absorption et d’implosion.”
Jean Baudrillard

1- Se l’atto di comunicazione nel sistema dei media di massa è un fatto anergetico ed entropico, un atto che lo alteri, capovolga, cancelli, annulli o neghi è fondamentalmente antientropico.
2- La negazione di un atto di comunicazione di massa è un atto antientropico.
La negazione estetica di un atto di comunicazione di massa è un atto artistico antientropico.
3- L’arte antientropica può concretizzarsi nell’alterazione, nello stravolgimento o nella negazione di elementi o modi tratti dalla comunicazione di massa.

(da “appunti per la definizione di una didattica antientropica”, 1988)

WILLIAM NESSUNO
William Nessuno è lo pseudonimo SIAE di Giuseppe Iannicelli (Alessandria,1960). E’ stato usato pr la prima volta su Rai Radio 3 nel 2000 in occasione della scrittura di alcuni radiodrammi, ed è stato successivamente utilizzato in tutte le attività di scrittura e in Rete.

E’ autore e regista, giornalista pubblicista iscritto all’Ordine.
A partire dal 2002 fino al 2013 ha lavorato per RaiUno e Rai Futura come regista ENG, nel 2013 per Rai5 come autore.
Negli anni ottanta e novanta aveva lavorato per l’allora Telemontecarlo e Mediaset come autore.

Come fotografo, ha spesso lavorato sulle elaborazioni.
Nel 2004 ha esposto a Roma presso la galleria Studio S proprio alcune elaborazioni fotografiche della serie “antientropica” risalente agli anni ottanta.
Nel 2007 ha partecipato al volume “Street art and the war on Terror” (Korero Books, London) con alcune foto di graffiti urbani.
Nel 2011 è tra i fondatori del New Era Museum, dedicato all’iPhoneografia: una tecnica che ha iniziato ad utilizzare qualche tempo prima grazie in particolare all’App Hipstamatic, diventata la sua fotocamera preferita e con la quale sono state realizzate quasi tutte le foto esposte al Museo del Metaverso.

Street art and the war on Terror“:

New Era Museum

I miei amici mi chiamano Wizzy. Quindi potete chiamarmi Wizzy.

Si potrebbe dire che sono ossessionata dalla Geometria Sacra. Trovo che Second Life sia il luogo perfetto per ossessionarsi con la Geometria Sacra e ho passato molto tempo a costruire oggetti geometrici a mano. Il mio vecchio Tempio della Geometria Sacra era dedicato a queste opere e trovo che alcuni dei miei artisti e scrittori preferiti mi ispirino a costruire. I più noti sono M.C. Escher, H.P. Lovecraft, William Gibson, Rudy Rucker, Neal Stephenson e Buckminster Fuller.

La mia formazione universitaria è in filosofia, in particolare in storia e filosofia della scienza. Sono molto interessata alla filosofia dell’arte e all’estetica. La tradizionale separazione del dominio dell’arte da quello della scienza e la loro riconciliazione sono di grande interesse per me.

In RL la mia dattilografa è un’artista e ha fatto l’apprendista con artisti di tutto rispetto. Dipingo e scolpisco metalli. Attualmente sto lavorando a sculture mobili cinetiche e a tensegrity objects..

Forse sono meglio conosciuta per aver costruito un oggetto a 8 dimensioni in SL, il Polipo E8. È stato un compito arduo e difficile e mi sono avvalso dell’aiuto di un fisico teorico e di un team di matematici e programmatori. Questo oggetto SL è stato successivamente trasferito in RL e si trova all’interno di un cubo di cristallo inciso al laser. http://www.bathsheba.com/crystal/e8/

Il politopo E8 è l’oggetto geometrico più complesso ed elegantemente bello conosciuto dai matematici. È usato nella Teoria delle Stringhe e ultimamente è di grande interesse per il suo uso in diverse “Teorie del Tutto”, il termine moderno per la Teoria dei Campi Unificati. Al suo interno ho trovato tutti i solidi platonici e molti altri poliedri simmetrici. Ho scoperto diversi assi di simmetria, il più significativo dei quali è la simmetria icosaedrica, che è quindi riccamente codificata con il Rapporto Aureo. Anche l’asse esaedrico è intrigante, per la suggestione di una griglia isometrica 3D. L’asse di simmetria ottaedrica suggerisce la scoperta di interessanti frattali a spirale e di modelli simmetrici tipo fiore di loto all’interno del politopo E8.

Sono convinta che Second Life e Open Sims siano un luogo perfetto per dimostrare oggetti matematici astratti in un ambiente 3D facilmente intuibile. Per questo motivo, il mio E8 Polytope è stato mostrato agli astrofisici del California Institute of Technology, ai fisici del Los Alamos National Laboratory, ai docenti e al personale dell’Università del Michigan, alla Whitman School of Management della Syracuse University e agli studenti di teatro e tecnologia della St. Lawrence University, Canton NY.

Ultimamente il mio lavoro si è rivolto agli oggetti a tensegrità scoperti da Buckminster Fuller. Ho giocato con Inworldz e RL con qualcosa che lui chiamava “Equilibrio Vettoriale”. Bucky considerava questo oggetto il più elegante in natura. Questo oggetto è importante perché dimostra ciò che mi piace chiamare la griglia isometrica 3D. È anche strettamente associato agli oggetti della Geometria Sacra.

Ho realizzato una Bottiglia di Klein quadridimensionale da 7.200 prim, una versione da 2.000 prim è stata mostrata all’Università dell’Australia Occidentale. La versione da 7200 prim è ancora in mostra sul simulatore CLIVE.

Dopo aver fatto domanda per il Guinness dei primati per il maggior numero di prim in un singolo oggetto rotante, ho importato l’oggetto in OSGrid e ho richiesto il crash dell’intera griglia. OSGrid è ancora oggi inattivo.

Si potrebbe dire che un tema di fondo del mio lavoro recente è stato quello di dimostrare che l’elegante bellezza di oggetti matematici/geometrici complessi può essere dimostrata come “arte” cambiando il contesto in cui vengono visti.

Alcuni dei miei lavori recenti:

Ho mostrato due simulazioni di lavoro al SXSW 2013 in Inworldz.

My 2,000 prim Klein Bottle is on display at UWA in SL.
I have had entries at all of the recent Rajha Art Festivals in Inworldz.
I have been a Featured Artist at Artworldz in Inworldz.
I had a Featured Artist Show at Turing Gallery Extropia sim in SL.
Permanent Exhibit: Center for Learning in Virtual Environments
Resident Artist at the Caerleon Art Collective:
Burn 2.0: Creator of The Burn Temple October 2010
Tensegrity Icosahedron on display at Spindrift – SpinSpace astronomical art Gallery
SL7B: The Flowering of Life was Honour McMillan’s Exhibit of the Day June 2010
My Reaction Grid “Wizzy” sim was the June 2010 Prim Perfect “Landscape of the Month”
Italian Physics sim “Strings” show May 2010
University of Western Australia April 2010 Art Challenge Winner “Animated E8”
Burniversity Lecturer on Precision Art Sculpture 2/22/2010
Lecturer on “Multi-Dimensional Sacred Geometry” 10/12/2008 Open Air Theatre, in Spirit World.
M Linden had several of my works on display at his corporate office on M Squared sim:
Two VERY LARGE builds of two rotations of the E8 Polytope – now on two sims in Reaction Grid (http://reactiongrid.com)
My Reaction Grid Neighborhood
Wiz's New E8 Polytope on Reaction Grid
Permanent Exhibition at the Museum of Virtual Art:
Steaming Hot show at Erato of Caerleon: 1/17/2010 – 2/11/2010
UTSA Art Space: 10/31/2009 – current
Caerleon Isles “Portals” Show 1/15/2009 – 2/1/ 2009
Angelgate Arts Show – 10/19/2008 – 12/15/2008
Caerleon “Dreams” Show – 10/19/2008 – 11/5/2008
Rezzable Visions – “It Came From the 8th Dimension: The E8 Polytope” 10/1/2008 – 11/1/2008
Burning Life Theme Camp 9/27/2008 – 10/5/2008
Angelgate Arts Exhibition 3/1/2008 – 4/12/2008
Radiance Art Show 5/12/2008 – 6/15/2008
Rezzable NPIRL (Not Possible in Real Life) Art Installation: 5/11/2008 – 6/24/2008
Serendipity Art Gallery Show 6/16/2008 – 8/3/2008
SL5B Exhibitor 6/23/2008 – 7/7/2008
FRI’s Shengri La Show 7/28/2008 – 9/10/2008
Guest Artist @ Gary Kohime’s Beyond Everything & Nothing:
Permanent Exhibition at Primtings Museum:
Permanent Exhibition at Galleria Bollogio:

Machinima/Videos of some of my works:
Wizzy Makes a Klein Bottle http://www.youtube.com/watch?v=ydz1hwst9O0&list=UUPHfc7apq1aVQxs81lhYdQA&index=3&feature=plcp
“Circus of O” Miso Susanowa, Wizzy Gynoid, Bryn Oh Collaboration at LEA Art Sandbox (LEA5) http://www.youtube.com/watch?v=wUrNi6U-zlI
E8 Polytope by Miso Susanowa http://www.youtube.com/watch?v=wbHXx-KuGJ0&list=UUPHfc7apq1aVQxs81lhYdQA&index=1&feature=plcp

Treet.tv visits my sims on Reaction Grid:
http://treet.tv/shows/designingworlds/episodes/reaction-grid
By Kumi Kuhr (on Reaction Grid):
http://blip.tv/file/3433999/
http://blip.tv/file/3434373/
By Botgirl Questi:

By Xenophile Neurocam:
http://blip.tv/file/2514901/
By Buxton Malaprop:
http://blip.tv/file/2720144/
By Kumi Kuhr:
http://blip.tv/file/1945189/
Nitwacket Machinima of Burning Life 2008:
http://blip.tv/file/1375230/
Steaming Hot:

http://www.youtube.com/watch?v=yMwJRiJXmw8
My own machinima of my M.C. Escher’s Stars exhibit at PrimTings:

This is a video by Crap Mariner of my M.C. Escher’s “Stars” build:
http://www.flickr.com/photos/isfullofcrap/2497940583/in/set-72157603416877411/
Videos of me building geometric objects in Second Life:
http://uk.youtube.com/user/wizzygynoid

Articles on or Interviews with Wizard Gynoid:

“Burn2 – I Go Up & the Temple Burns” http://honour-mcmillan.blogspot.com/2010/10/burn2-i-go-up-temple-burns.html

“Numbers Game” by Thirza Ember http://slartsparks.blogspot.com/2010/10/numbers-game.html

“Math Mystic: The Sacred Geometries of Wizard Gynoid” by Raven Haalan, Prim Perfect Magazine June 2010, page 108 http://en.calameo.com/read/00000423493a01935471c

“Doing the Math” by Thirza Ember 5/11/2010 http://slartsparks.blogspot.com/2010/05/doing-math-wizard-gynoid.html

“Designing Worlds visits Reaction Grid” 3/26/2010

Designing Worlds explores the Reaction Grid

“Scientific Research in Virtual Worlds” 2/16/2010

Scientific Research in Virtual Worlds

New World Notes’ Chestnut Rau says I am one of SL’s Leading artists: http://nwn.blogs.com/nwn/2010/01/chestnuts-choices-114-120-.html

“2,147,483,648 meters high” by Soror Nishi 1/11/2010
http://sorornishi.blogspot.com/2010/01/2147483648-meters-high.html

Wizard Gynoid: “I think it’s important. I have an intuition about it” 4/1/2009
http://npirl.blogspot.com/2009/04/wizard-gynoid-i-think-its-important-i.html

“Universe In The Metaverse: Garrett Lisi Explores An E8 Polytope In Second Life”
http://nwn.blogs.com/nwn/2008/10/universe-in-the.html

My Social Networks:
http://about.me/wizardgynoid
blog http://wizardgynoid.wordpress.com
twitter http://twitter.com/wizardgynoid
facebook http://www.facebook.com/people/Wizard-Gynoid/100000460452454
youtube http://www.youtube.com/user/wizzygynoid
flickr http://www.flickr.com/photos/wizzy_gynoid/
blip http://wizzygynoid.blip.tv/

Ho scattato fotografie e creato machinima durante mostre ed eventi nei Mondi Virtuali.

In MdM potete trovare alcune mie foto e filmati: l’Arte e gli Artisti del Metaverso visti “Attraverso il monocolo” del mio avatar Wizardoz Chrome ….

Vedi anche:

*FACEBOOK Wizardoz Chrome (aka Alba Rocca)

*FACEBOOK Arte Libera

* YOUTUBE

* FLICKR

*KOINUP

* Blog wordpress VULCANICUS

<< … Non sapevo perché un replicante dovesse collezionare foto. Forse erano come Rachael… avevano bisogno di ricordi… >> (da una voce fuori campo in “Blade Runner”, film di SF di Ridley Scott, 1982).

Un ringraziamento speciale a tutti gli Artisti dei Mondi Virtuali che hanno reso possibile il mio lavoro e attraverso i quali posso conservare ricordi meravigliosi.

Artista visivo, musicista, sound designer, X-Tra Sour sembra fare tutto.
Nato e cresciuto a San Francisco.

X-Tra Sour ha iniziato come artista di collage e tastierista in molte band elettroniche Hip Hop e Noise tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90.

Dopo molti anni di esplorazione di molti stili musicali e visivi, X-Tra Sour li ha fusi insieme per creare la propria voce artistica.

Sempre al lavoro su progetti, X-Tra Sour sembra non dormire mai.

Con installazioni in Giamaica-America Latina e in tutti gli Stati Uniti, non sappiamo mai cosa farà in futuro.

“Ogni blocco di pietra ha una statua al suo interno ed è compito dello scultore scoprirlo” – Michelangelo

Non sono una scultrice, ma questa frase di Michelangelo illustra molto bene il processo che ho attraversato quando ho scoperto queste immagini sulle pietre.

Durante i giorni di confinamento a causa del coronavirus molti di noi hanno dovuto reinventarsi un po’ per poter stare meglio a casa chiusi. Passeggiando sul tetto ho notato la superficie irregolare delle pareti e sono diventate una fonte di ispirazione.

​Lost Souls” è il titolo di una serie di immagini che ho scoperto a seguito di una piccola crepa o della configurazione suggerita dai piccoli frammenti di roccia del conglomerato. La tecnica è un misto di fotografia e ritocco digitale.

Se guardiamo le rocce scopriremo che le rocce ci parlano. Ogni piccola crepa ci racconta una storia o un frammento della vita della terra a cui siamo intimamente attaccati. Ognuno di noi può percepire alcune immagini che sono significative per noi. Le linee e le cicatrici che sono disegnate su di esso si collegano con impressioni vivide che erano nascoste nelle profondità del nostro mondo interiore. Prenditi il ​​tuo tempo per scoprirli, per portarli alla luce.

Sono un artista catalana, le mie opere riflettono le mie preoccupazioni e i miei diversi stati d’animo. Si basano sulle mie esperienze ed esprimono una sensibilità personale nutrita dalle impressioni del mondo esterno e del mio mondo interno. Le opere riflettono le influenze dell’impressionismo, dell’espressionismo, dell’espressionismo astratto, ecc.

Di solito lavoro con diversi mezzi, olio, acquerello, acrilico, inchiostro, carbone e pastello.​Puoi trovare maggiori informazioni sui miei lavori a questi link:

Pagina web di Núria Vives: http://nuriavives.com/

Blog: http://nuriavvives.wordpress.com/

Twitter: https://twitter.com/n_vives

Facebook: https://business.facebook.com/nuriavives.art/

La creazione della donna di Zimp Rexie è l’opera esposta e conservata al Museo del Metaverso nel mondo virtuale di Craft World.

Scrive Zimp Rexie:

Questa opera d’arte è una risposta intuitiva a “Io Ti Nego” – il titolo dell’evento del 2Lei 2021 in Craft World.

La domanda che mi pongo è: in che modo le donne sono state generate all’interno di una società per essere “immaginate” come
“oggetti utili e privi di agency”. La critica riguarda la donna come idealizzazione e costruzione culturale e non le donne stesse. In quanto maschio della nostra specie, mi chiedo se la mia installazione d’arte in 3D possa essere letta sia come un artefatto effimero sia come una critica femminista della cultura; in particolare, poiché il genere di ogni avatar creato non è verificabile all’interno dei confini di un mondo virtuale come questo.

Ciò che segue è un’intellettualizzazione del processo creativo e, a mio avviso, falsa – un’autogiustificazione a posteriori.

I miei primi pensieri sono sorti quando Medora, Alazi e io stavamo considerando di leggere l’opera teatrale MARYLAND di Lucy Kirkwood [link a questo sotto] scritta come risposta viscerale ai brutali omicidi di Sabina Nesse e Sarah Everard a Londra. [Sarah è stata rapita, violentata e uccisa da un ufficiale della polizia metropolitana in servizio]. Il dramma è un Cri de Couer e di rabbia – un “ululato”.

Dal gioco prendo questo ¬–

“… in qualche modo hai costruito un’intera cultura che ha reso… le donne la discarica per la tua rabbia e il tuo disprezzo.”
” COM’È POSSIBILE?”

… L’invisibilità del dolore delle donne; il guardare dall’altra parte.

Scegliamo di non vedere le strutture della nostra cultura con la pretesa egemonica che la NOSTRA cultura non è solo come l’aria che respiriamo, invisibile per noi, ma ha i valori del buon senso e delle sue inevitabilità. Non c’è nessuno così cieco come quelli che non vedranno.

Le due figure femminili nell’opera fanno riferimento ai sistemi di conteggio “uno-due-molti” di alcune popolazioni indigene. In termini semplicistici oltre due sono molti. Per me c’è stato anche un gioco di parole: uno di troppo. Le due figure, in posa speculare e uniformità di intenti, dialogano tra loro e con lo spettatore. Le figure sono ovviamente statue che rappresentano donne. Nudo o nudo – decidi tu; sono oggetti realistici ma senza “animazione”, senza libido – a meno che non sia proiettata su di loro dallo sguardo dello spettatore, del veggente. Queste “persone” femminili – così realistiche sono trasformate in pietra, congelate – una morte inculturata dalle norme della forma – tuttavia queste bambole non sono state tanto trasformate in pietra quanto trasformate in Barbie. La Barbie della scultura classica.

Eppure, eppure – queste figure femminili travisate stanno sfidando il nostro sguardo, il nostro sguardo curioso ma la nostra mancanza di vista. Non c’è foglia di fico, nessun gesto modesto, nessuna mano nascosta – nessuna vergogna qui in chi sono. La sfida della presenza. Questa non è bellezza sottomessa in attesa del giudizio di Parigi. Queste donne sono di fronte a noi e ci stanno guardando. Questo guardare indietro non possiamo vedere. Ci viene negato il loro volto, ci viene negata la nostra interpretazione del loro carattere dalle immagini che hanno davanti a sé. Invece, queste “donne” insistono sul fatto che comprendiamo l’inquadratura culturale attraverso la quale stiamo guardando e che a sua volta paralizza la nostra comprensione della realtà di genere. La nostra cultura viene inquadrata, interpretata, semplificata nelle due immagini che la donna tiene di fronte a sé, una ciascuna. L’Alfa e l’Omega – l’inizio e la fine – la causa e il risultato.

Queste donne pietrificate stanno dicendo che non vedi la realtà di chi siamo perché non puoi, perché sei cieca, sei culturalmente cieca. Ignori anche il fatto che guardi ma non puoi vedere. Ci viene detto che quando guardiamo alle donne la nostra visione è completamente distorta dalla natura insidiosa delle risposte pavloviane delle nostre varie culture.

Qui, a sinistra, un’immagine del dipinto di Magritte Chiaroveggenza è stata riproposta come un’allegoria della presunzione maschile e del dominio – a così tanti livelli – che è così tossico per il nostro ambiente, le nostre società a livello globale e soprattutto per la vita delle donne. Non possiamo vedere la vera realtà delle donne perché gli uomini hanno assunto che la creazione della donna come loro legittimo dominio – anzi, per alcuni uomini l’esistenza della donna è una questione di mero capriccio. [ Per le donne leggi anche il mondo dei vivi ]

A destra la donna sorregge un’immagine della copertina della rivista Time [ 10 agosto 2010 ]. È pensato per scioccare, allora e ora. Il suo nome è Aisha Bibi. Suo cognato l’ha tenuta ferma mentre suo marito, un comandante talebano, le ha tagliato naso e orecchie ed è stata data per morta. Era scappata da abusi domestici – suoceri abusivi.

Entrambe le donne in questa opera stanno dicendo “questo è ciò che la cultura mi fa” e quindi non puoi vedere chi sono veramente. Io sono umano – proprio come te e La creazione della donna da parte dell’uomo non è un atto d’amore”

MARYLAND by Lucy Kirkwood

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