Digital art
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L’Intelligenza Artificiale non è uno stile. E’ una possibilità.
Una parte significativa delle opere presenti in Reverse Engineering of Curatorial Bullshit è stata realizzata attraverso l’uso di strumenti di intelligenza artificiale. Eppure, il risultato complessivo della mostra è tutt’altro che omogeneo: al contrario, si presenta come un ecosistema estremamente vario, sorprendente e difficilmente riconducibile a uno stile unico. Questo dato entra in tensione con una convinzione ormai diffusa: che le opere generate con l’AI siano immediatamente riconoscibili, perché banali, standardizzate o visivamente simili tra loro. L’esperienza della mostra suggerisce invece il contrario. L’AI non è uno stile Una delle principali ambiguità nel dibattito sull’arte generata da intelligenza artificiale è la tendenza a confondere lo strumento con il risultato. L’AI…
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Esordio esplosivo per Reverse Engineering of Curatorial Bullshit
Reverse Engineering of Curatorial Bullshit, inaugurata questa sera con grande partecipazione, nasce da un gesto semplice e radicale: invertire il rapporto tra testo e opera. Non è più l’opera a generare il discorso curatoriale. È il discorso curatoriale a generare l’opera. Ma cosa accade quando il linguaggio — spesso opaco, autoreferenziale, saturo — smette di descrivere e inizia ad agire? Cosa succede quando il testo diventa materia produttiva? La mostra non offre una risposta univoca. Costruisce piuttosto un ecosistema in cui il linguaggio si manifesta come corpo, spazio, immagine, interfaccia, processo e fallimento. Nelle opere di Daco Monday, l’artista coincide con la propria instabilità. Il corpo si sdoppia, si liquefa,…
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Swirl of Limbs and Pills
Swirl of Limbs and Pills è un’installazione della mostra Reverse Engineering of Curatorial Bullshit ed è il mio primo oggetto 3D. E’ un oggetto mesh generato tramite Meshy e successivamente importato in Craft World, dove assume la forma di un artefatto ambiguo, sospeso tra scultura digitale e reliquia post-organica. La superficie dell’opera è definita da una texture ottenuta attraverso un prompt derivato da un test curatoriale, un dispositivo linguistico che, nel suo tentativo di produrre senso, finisce per generare un eccesso visivo. L’immagine risultante è un vortice di membra e capsule, elementi che oscillano tra il corporeo e il farmacologico, evocando una corporeità frammentata, sintetica, quasi allucinata. La texture non…
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ARTISTI CHE HANNO ADERITO AL PROGETTO DEL TESTO CURATORIALE
Pubblico con piacere la locandina con l’elenco degli artisti che hanno aderito al progetto: Reverse Engineering del Bullshit Curatoriale I am pleased to publish the poster listing the artists who have joined the project Curatorial Bullshit Reverse Engineering
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Lettera di invito al progetto “Reverse Engineering del Bullshit Curatoriale”
Gentile Partecipante, Il presente workshop è un esperimento che analizza la relazione tra testo curatoriale e produzione visiva. L’obiettivo non è creare un’opera “corretta”, ma testare in che misura un testo curatoriale autonomo sia in grado di generare una forma visiva. Riceverà esclusivamente un testo curatoriale. Non saranno fornite immagini, riferimenti o informazioni contestuali. Il compito consiste nel creare un’opera d’arte basata unicamente sul testo ricevuto. Il medium è libero: pittura, disegno, installazione, immagine digitale, visual generato con AI, modello 3D o qualsiasi altra forma espressiva. Il testo può essere utilizzato: come fonte di ispirazione, come struttura concettuale, come prompt diretto (incluso l’uso di generatori di immagini AI), oppure come…
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Un esperimento ludico del Museo del Metaverso
Reverse Engineering del Bullshit Curatoriale ❓ E se il testo curatoriale fosse un generatore automatico di immagini?❓ E se leggendo le stesse parole, tutti vedessimo la stessa forma? Il Museo del Metaverso lancia un esperimento ludico.Un gioco serio.Una mostra che è anche un laboratorio. Il Concept Ogni partecipante riceverà: Un testo curatoriale Nessuna immagine Nessun riferimento Nessuna spiegazione Il compito è semplice: Creare un’opera basata esclusivamente su quel testo. Non illustrarlo.Non spiegarlo.Ma tradurlo. Cosa stiamo testando? Il linguaggio curatoriale genera forme implicite? Suggerisce una spazialità? Contiene già un’estetica nascosta? È descrittivo o direttivo? È profondità o superficie di proiezione? Ogni opera sarà un dato.Ogni somiglianza sarà interessante.Ogni divergenza sarà…
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Video e testi del Workshop con l’artista Vito Bucciarelli
Presentazione del prof. Roberto Presicci Buongiorno e benvenuti nel “metaverso”, termine che nasce dal romanzo di fantascienza di Neal Stephenson “Snow Crash” del 1992. Rappresentava un universo di realtà virtuale parallelo originato dalla computer grafica, a cui gli utenti in ogni parte del mondo potevano accedere connettendosi su una piattaforma (Street) e gli utenti si materializzano in corpi digitali configurabili definiti avatar. Il Museo del Metaverso, che ci ospita, è un museo virtuale, nato in Second Life per la valorizzazione del patrimonio artistico creato in quel mondo virtuale. Si tratta di un museo digitale 3D, che ospita più di 50 artisti e installazioni, le quali possono essere visitate nell’ambiente immersivo,…
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“Lo Psiconauta” – Risonanze tra gravità e sospensione
Quando entriamo nello spazio della mostra In Between, la figura dello Psiconauta non appare come eroe distante, ma come presenza che ci accoglie. Nel lavoro di Vito Bucciarelli, la gravità diventa un tema non solo fisico, ma esistenziale: la materia viene messa in dialogo con il vuoto, l’assenza, la luce che filtra. Qui l’artista suggerisce che l’ascesa e il peso, l’andar via e il restare, sono due facce della stessa esperienza. L’opera “Lo Psiconauta” ci invita a un tempo sospeso — non quello del puro stallo, ma del gesto che trattiene e che libera. Il viaggiatore interiore naviga non soltanto nello spazio esterno, ma in quel «altrove» che abita la…
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Video della visita al Museo della Prof. Elisa Laraia e degli studenti del Bennington College Vermont U.S.A.
Il video della visita al Museo del Metaverso della Prof. Elisa Laraia e degli studenti del Bennington College Vermont U.S.A. 8 Luglio 2025
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Visita al Museo degli studenti del Bennington College Vermont U.S.A.
Ieri sera il Museo del Metaverso ha accolto con grande piacere una classe di studenti del Bennington College in Vermont U.S.A. in visita guidata, accompagnati dalla Professoressa Elisa Laraia.È stata una serata intensa e stimolante, ricca di scambi e domande, durante la quale abbiamo avuto l’occasione di esplorare insieme alcune delle opere più evocative presenti nel nostro spazio espositivo. Ho presentato i lavori di tre artisti in mostra permanente al Museo che, ciascuno con il proprio linguaggio e la propria poetica, raccontano visioni e tensioni del nostro tempo: Daco Monday, Nicola Renerman e Siberia IlfreddoPurifica. Ho mostrato anche l’esposizione “In Between” alla presenza dell’ideatore e curatore Roberto Presicci che ha…













