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Un esperimento ludico del Museo del Metaverso

Reverse Engineering del Bullshit Curatoriale

 

E se il testo curatoriale fosse un generatore automatico di immagini?
❓ E se leggendo le stesse parole, tutti vedessimo la stessa forma?

Il Museo del Metaverso lancia un esperimento ludico.
Un gioco serio.
Una mostra che è anche un laboratorio.


Il Concept

Ogni partecipante riceverà:

  • Un testo curatoriale

  • Nessuna immagine

  • Nessun riferimento

  • Nessuna spiegazione

Il compito è semplice:

Creare un’opera basata esclusivamente su quel testo.

Non illustrarlo.
Non spiegarlo.
Ma tradurlo.


Cosa stiamo testando?

  • Il linguaggio curatoriale genera forme implicite?

  • Suggerisce una spazialità?

  • Contiene già un’estetica nascosta?

  • È descrittivo o direttivo?

  • È profondità o superficie di proiezione?

Ogni opera sarà un dato.
Ogni somiglianza sarà interessante.
Ogni divergenza sarà significativa.


Medium libero

Sono ammessi:

  • Pittura

  • Disegno

  • Installazione

  • Arte digitale

  • Immagini e video  generati con AI

  • Modelli 3D

  • Ambienti immersivi

  • NFT

  • Qualsiasi altra forma espressiva

Il testo può essere:

  • Un’ispirazione

  • Una struttura concettuale

  • Un prompt diretto (anche per AI)

  • Una contro-posizione critica

La libertà è parte dell’esperimento.


Le regole del gioco

Per mantenere l’integrità del progetto:

  • Non confrontarsi con altri partecipanti durante il processo.

  • Non cercare l’origine del testo.

  • Non presumere l’esistenza di un’opera “originale”.

  • Non tentare di decifrare l’intenzione curatoriale.

Non è un test di intelligenza.
È un test di traduzione.


Prova ora

Prima di candidarti, chiediti:

  • Che forma ha una frase?

  • Che colore ha una teoria?

  • Che spazio occupa una parola astratta?

Se hai già un’immagine mentale, sei pronto.


Umano vs AI

Le opere saranno presentate in tre sezioni:

  1. Traduzioni Umane

  2. Processi Ibridi

  3. Traduzioni Algoritmiche

Durante la presentazione pubblica analizzeremo:

  • Somiglianze visive

  • Convergenze interpretative

  • Differenze tra produzione umana e generata da AI

  • Eventuali cliché ricorrenti

Con leggerezza.
Con ironia.
Con consapevolezza critica.


Perché nel Metaverso?

Perché qui:

  • La materialità può essere simulata.

  • L’AI è nativa.

  • Umano e algoritmo convivono.

  • Il linguaggio costruisce spazio.

Il metaverso è il terreno ideale per questo esperimento.


Perché è divertente?

Perché potremmo scoprire che:

  • L’AI è più letterale di noi.

  • Noi siamo più prevedibili dell’AI.

  • Il “curatorialese” produce sempre la stessa nebbia visiva.

  • O forse no.


🚀 Call for Artists

Il Museo del Metaverso invita:

  • Artisti visivi

  • Creativi digitali

  • Sperimentatori AI

  • Hacker concettuali

  • Teorici con senso dell’umorismo

Non cerchiamo opere perfette.
Cerchiamo reazioni.

Se vuoi mettere alla prova — o sabotare — il linguaggio curatoriale,
questa è la tua occasione.

📩 Iscrizioni aperte fino al: 28 Febbraio 2026

📍Le opere devono essere installate entro il 14 marzo 2026.

📍Inaugurazione: 21 marzo 2026

📍 Mostra del Museo del Metaverso in Uqbar region


La Mostra nel Metaverso

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